Tokio – Il gigante giapponese dell’elettronica di consumo Panasonic ha invitato le famiglie dei propri dipendenti all’estero a fare ritorno in Giappone al più
presto, in una mossa cautelativa in vista di possibili epidemie di aviaria virulenta come il tipo H5N1.

Il gruppo di Osaka, che non ha specificato il numero di persone coinvolte dalla decisione, ha chiesto in particolare il rientro, entro il prossimo settembre, dei familiari di dipendenti
che attualmente lavorano nelle aree di Asia, Sud America, Medio Oriente, Africa, Russia ed ex Paesi del blocco sovietico.

Il quotidiano economico Nikkei, che ha contattato sulla questione un portavoce dell’azienda, riporta che la decisione non ha nessun legame con l’annunciato piano di ristrutturazione per
affrontare la crisi, che prevede il taglio di 15.000 posti di lavoro e la chiusura di 27 stabilimenti nel mondo.

La mossa di Panasonic, si apprende, è volta ad evitare il “possibile caos” dei rientri di massa dall’estero nell’evenienza in cui in determinati Paesi scoppiassero epidemie di
influenza aviaria, come quella derivata dal virus H5N1, oppure di varianti sconosciute.

Ansa.it per NEWSFOOD.com