Un team di scienziati, supportati dal National Institute of Mental Health (Nimh), ha sviluppato un modo per localizzare con precisione le cellule che sorreggono una memoria specifica: «Si
tratta – afferma Thomas Insel, direttore del Nimh – di una scoperta rilevante, che traccia la strada per districare precisamente quali cellule e quali connessioni sono attivate da una
particolare memoria, stiamo davvero scoprendo le basi molecolari dell’apprendimento e della memoria».

Lo studio americano è stato realizzato grazie all’analisi di topi modificati geneticamente, con cui si sono resi tracciabili, attraverso una linea luminosa verde, i recettori AMPA, una
serie di proteine coinvolte nel processo della memoria. Gli scienziati hanno esaminato come l’apprendimento del senso di paura lavori al livello profondo dell’ippocampo. Dopo avere spaventato i
topi, e verificato l’attivazione dei recettori AMPA nel nucleo del neurone, essi hanno soppresso chimicamente ogni ulteriori espressione di queste proteine. Ciò ha concesso del tempo ai
recettori per migrare nelle loro sinapsi designate. Ore dopo, una fluorescenza verde ha permesso di rilevare la sorte di ogni specifico recettore AMPA nato come risposta all’apprendimento.