Torino – Soddisfazione dell’assessore allo Sviluppo della montagna e foreste, Bruna Sibille, per l’approvazione in Consiglio regionale della legge “Gestione e promozione
economica delle foreste”. I principi cardine della nuova legislazione sono rappresentati dal riordino della materia forestale nel suo complesso, dalla semplificazione delle procedure
tecnico-amministrative, dal ricorso alla delegificazione e all’assunzione del metodo della programmazione per una gestione sostenibile del patrimonio forestale.

“La legge approvata dal Consiglio regionale – commenta Bruna Sibille – è frutto di una precisa scelta della Regione in materia forestale: fornire un nuovo strumento
legislativo che stimoli in tempi brevi la ripresa del settore, sinora caratterizzato da una sostanziale carenza di normativa, insufficienza e frammentarietà degli interventi di
sostegno. Il provvedimento si propone quindi di sviluppare una gestione attiva delle superfici forestali e di aumentare il prodotto legnoso piemontese. E’ un obiettivo ambizioso e
di lungo periodo che va però avviato se si vuole coglierne i frutti nei prossimi anni”.

La nuova legge si prefigge, innanzitutto, le finalità di rendere unica la definizione di bosco. Al fine di facilitare il recupero delle colture agrarie su terreni da poco
abbandonati, è stato stabilito in 10 anni il termine oltre il quale riconoscere effettivo l’insediamento del bosco. Per garantire una gestione attiva e non frammentaria del
patrimonio forestale, il provvedimento favorisce inoltre la costituzione di consorzi e delle diverse forme di gestione associata, che siano in grado di garantire alta qualità
alle operazioni e la realizzazione di progetti di filiera e di uso multifunzionale delle foreste.

Per quanto riguarda la pianificazione forestale, attualmente solo il 10 % dei boschi piemontesi viene gestito sulla base di appositi piani di assestamento. Per porre rimedio a questa
grave carenza del sistema forestale, la legge individua tre livelli di pianificazione da estendere a tutto il territorio:

  • regionale, sotto forma di piano strategico e di indirizzo;
  • territoriale, basato su dati tecnico-conoscitivi già disponibili, dai quali derivare la definizione delle destinazioni d’uso, delle forme di governo e trattamento e
    l’individuazione delle priorità di intervento;
  • aziendale, da sviluppare dove necessario su iniziativa dei soggetti che gestiscono le proprietà forestali.

Con l’istituzione degli sportelli forestali si vuole avvicinare al territorio la struttura forestale regionale e agevolare gli utenti. Gli sportelli, istituiti anche presso gli enti
locali, rappresenteranno un punto di riferimento tecnico-informativo prontamente riconoscibile e di facile accesso per il cittadino.

La legge unifica inoltre le autorizzazioni per la trasformazione d’uso dei terreni forestali. La nuova norma dispone che per i terreni boscati il riferimento sia unico e che
l’autorizzazione sia rilasciata dalla Regione.

Sono previste anche specifiche azioni di sostegno alle attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione e informazione che andranno ad affiancarsi e ad integrare la
realizzazione delle corrispondenti misure del Piano di Sviluppo Rurale.

La legge istituisce infine il “Fondo regionale di sviluppo forestale” allo scopo di finanziare gli interventi di promozione previsti dalla legge e sostenuti dalla Regione,
dalle autonomie locali e da soggetti privati. La spesa complessiva è di 3 milioni di euro per il 2009 e di 40 milioni per il biennio 2010-2011.