Torino – “Le difficoltà comunicate dall’assessore Manica non giustificano il clamoroso ritardo con cui il Piemonte difenderà le vittime di violenza.
Ancora una volta sarà il governo a sbloccare la situazione, vista la proposta del ministro Alfano di un patrocinio gratuito a tutte le vittime”.

Lo ha detto la vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, replicando alle comunicazioni dell’assessore alle Pari Opportunità in merito all’attuazione
della legge 11/2008, approvata nel marzo scorso. “Il guardasigilli – spiega Cotto – ha annunciato un emendamento al ddl sicurezza per garantire il sostegno a tutte le
donne che denunciano violenza, utilizzando i fondi che oggi vengono garantiti al patrocinio legale dei boss mafiosi.

Questo è un modo concreto per passare dalle parole ai fatti. Noi, invece, scopriamo a un anno di distanza che assurde problematiche di natura burocratica, di cui il Consiglio ne
tantomeno la Commissione sono mai stati informati, hanno bloccato la realizzazione del regolamento attuativo.

La realtà è che stiamo perdendo un’occasione unica, quella di far capire alle donne, italiane o straniere, benestanti o meno, che hanno il diritto di denunciare
padri, mariti senza dover mentire a loro stesse.

Una maggiore presenza e disponibilità al dialogo dell’assessore Manica avrebbe già consentito al Piemonte di dare coraggio e forza economica alle migliaia di donne
che, in silenzio, continuano a fingere incidenti domestici”.