Toscana: Emergenza idrica, fotografare la situazione con uno studio del CNR

Fotografare lo stato delle acque termali in Toscana. E’ quanto si propone di fare la Giunta regionale in vistadel processo di revisione della legge regionale n.38/2004 (Norme per la disciplina
della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali). Lo studio, da portare avanti in collaborazione con il CNR, dovrà essere una vera e
propria indagine scientifica finalizzata ad approfondire la conoscenza della situazione delle acque in Toscana e supportare la Giunta regionale nelle scelte relative alla tutela dell’ecosistema
e del territorio. Questo monitoraggio servirà anche per fornire ai Comuni un quadro conoscitivo utile per l’esercizio delle competenze che verranno loro delegate dalla legge regionale
n.38/2004, dopo l’approvazione del regolamento di attuazione.

La volontà di approfindire la conoscenza della realtà delle risorse idriche, minerali ma soprattutto termali, in Toscana è nata partendo dall’analisi dell’emergenza idrica
che si prospetta per l’estate 2007, a causa di un inverno troppo mite e asciutto, e dal presupposto che l’acqua è una risorsa ambientale essenziale e limitata e che le decisioni riguardo
alla sua gestione sono di primaria importanza e non possono prescindere dalle esigenze di tutela del territorio e dell’ambiente. Sia il monitoraggio delle acque che il lavoro di revisione delle
norme per il loro utilizzo si baseranno sulla convinzione che la ‘ricerca’ e lo sfruttamento economico delle acque debbano necessariamente coniugarsi con la tutela ed il rispetto del territorio
e dell’ambiente. Un binomio che dovrà esprimersi chiaramente anche nella normativa regionale, soprattutto nelle modifiche degli articoli relativi al ‘raccordo con le norme di tutela
ambientale’, alle ‘aree di salvaguardia’ ed a quelle di ‘valorizzazione ambientale’.

Pamela Pucci

www.regione.toscana.it

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