Grosseto, 22 Giugno 2007 – Un pacchetto di interventi a difesa delle nostre pinete e dei loro frutti, pigne e pinoli, è stat annunciato questa mattina a Grosseto dall’assessore
regionale all’agricoltura Susanna Cenni, intervenuta a un seminario su questo argomento.

Negli ultimi due anni l’attacco di un insetto dannoso alle conifere, la cosiddetta cimice americana, ha danneggiato gravemente molte delle pinete di pino domestico che si estendono su oltre
10mila ettari per lo più nelle aree litoranee della nostra regione; si è addirittura registrata una contrazione del 70% nella produzione di pinoli con conseguenze indebolimento
delle aziende (una quarantina) che operano nel settore soprattutto nell’area grossetana e pisana occupando circa 250-300 addetti. ‘E’ evidente – ha detto Susanna Cenni – che il primo intervento
da fare riguarda un’azione concreta per limitare al massimo i danni alle piante prodotti dalla cimice. Posso dirvi ufficialmente che, su nostra richiesta, il Minitsero delle politiche agricole
sta facendo partire uno studio per individuare lo strumento con cui debellare questa infestazione, attraverso metodi di lotta biologica. Lo studio avrà una dotazione finanziaria di
300mila euro’.

I primi risultati si potranno avere nel giro di due anni. Nel frattempo le nostre pinete potranno comunque difendersi grazie ad altre forme di intervento pubblico. ‘Da una ricerca commissionata
all’Arsia – ha spiegato l’assessore – è emerso che la tendenza delle nostre pinete ad ammalarsi non si lega solo alla presenza della cimice, ma anche ad altre cause: il loro
invecchiamento e l’azione del cuneo salino, dovuta all’erosione costiera. Per questo, sia nel Piano forestale (per destinatari pubblici) che nel Piano di sviluppo rurale di imminente
approvazione (in questo caso anche per i privati) saranno finanziati interventi di tipo selvicolturale che serviranno, per esempio, al taglio e alla cura delle piante malate, e a azioni di
diradamento e di ringiovanimento’.

‘Questi sono gli strumenti disponibili – ha concluso l’assessore – ora si tratterà di utilizzarli nel modo migliore sul territorio’.

Massimo Orlandi

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