Un’impresa di piccole e medie dimensioni ogni anno deve produrre carta burocratica come la distanza che a Roma va da Piazza Venezia a Piazza del Popolo e viceversa. Gli imprenditori fanno i
conti con enti e controlli sempre più opprimenti.

Ogni anno un’azienda di piccole e medie proporzioni produce un materiale burocratico cartaceo che messo in fila raggiunge i 3,5 chilometri, la distanza che a Roma va da Piazza Venezia a Piazza
del Popolo e viceversa. Una mole spaventosa di documenti che opprime e che rende l’impresa sempre meno competitiva. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che,
oggi, a Roma, ha presentato alla stampa la Petizione popolare per la semplificazione burocratica.

Adempimenti che per un’azienda agricola -è stato rilevato- diventano un vero “martirio”. Una serie innumerevole di pratiche, di pagamenti, di carte bollate che si spalmano lungo tutto
l’arco dell’anno, senza possibilità di tregua. Ad esempio, un’azienda vitivinicola deve fare i conti con 21 enti e controlli, che vanno dall’Inps all’Inail, dalla Camera di commercio al
Comune, dalla Guardia forestale all’Ispettorato agrario, dall’Agea all’Uma. Ma questa è solo la punta di un iceberg mastodontico.

Per chi fa allevamenti o per chi gestisce un agriturismo è una strada tutta in salita, con adempimenti interminabili e asfissianti. E’ una spirale perversa dalla quale è
impossibile uscire. Una spirale che diventa, ogni anno di più, costosa e che richiede il contributo indispensabile di tecnici, altrimenti per un imprenditore agricolo sarebbe impossibile
risolvere i problemi, intricati e imperturbabili, posti dall’apparato burocratico.

Succede così che il diritto dei cittadini ad un’alimentazione sana a servizi efficienti si tramuta in quadri di normative disomogenei e spesso di difficile applicazione (haccp,
tracciabilità, igiene e benessere animale, norme sanitarie) che hanno come risultato diretto sugli imprenditori agricoli un aggravio di costi e tempi, e come risultato indiretto un
aumento della sfiducia dei consumatori.

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