Cefalù, ultima fermata dei Treni storici del gusto. La stazione della cittadina è stata l’ultima tappa dei “Treni storici del Gusto”. L’iniziativa, promossa da Ferrovie dello Stato e Regione Sicilia, ha proposto una serie di percorsi gastronomici e culturali, per conoscere il buono (ed il bello) dell’Isola. Un viaggio a bordo di una carrozza degli Anni Trenta e con la presenza di Slow Food, osservando tesori d’arte e cultura e gustando le tradizioni enogastronomiche del territorio.

I passeggeri sono così partiti da Palermo alle 15.15, a bordo di una carrozza “Centoporte”, trainata da una locomotiva diesel 

d’epoca D.445.

Stazione d’arrivo, Cefalù, dopo un viaggio di un’ora. Lì sono stati accolti dalla condotta Slow Food delle Basse Madonie e dagli studenti dell’Istituto Professionale Statale Alberghiero “A. Florena” (di Santo Stefano di Camastra), con assaggi e laboratori del gusto a base di eccellenze del territorio. In seguito, guide turistiche li hanno accompagnati per un viaggio lungo le vie della cittadina.

Tra i protagonisti dei Treni Storici del Gusto, l’azienda dolciaria Fiasconaro, storica pasticceria con sede proprio a Castelbuono, nel cuore delle Madonie.

Mario Fiasconaro, erede del padre Nicola, il compito di fare gli onori di casa. Il giovane pasticcere si è esibito in stazione, con uno show cooking: piccoli assaggi e interpretazioni personali dei panettoni che hanno reso il brand di famiglia ecellenza del

Manifestazione a parte, Fiasconaro e Slow Food hanno un amicizia di lunga data, fondata su principi comuni come “Ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali”.

Anche per questo, Fiasconaro è stato ospite gradito a Terra Madre Salone del Gusto, con degustazioni dei suoi prodotti ospitati dallo stand dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Lo stesso Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) ha ricevuto nel corso del DivinoFestival di Castelbuono la Menzione Speciale titolata a ‘Don Mario Fiasconaro’ all’interno del Premio Internazionale Gusto Divino, riconoscimento destinato a chi si è contraddistinto nel settore eno-gastronomico.

Matteo Clerici