Tribunale di Padova: Condanna penale per i fratelli xxxxxxx, ora Cauzzi rivuole l’Hermes di Cremona

Tribunale di Padova: Condanna penale per i fratelli xxxxxxx, ora Cauzzi rivuole l’Hermes di Cremona

NOTA del 25 settembre 2017:
su richiesta specifica di uno dei diretti interessati, ne è stato rimosso il nome e il cognome – come da direttive europee in essere)

Tribunale di Padova, 23 aprile 2014
I fratelli xxxxxx e Vincenzo xxxxxxx, con gli altri imputati  facenti parte del Gruppo xxxxxxx di Ottaviano, hanno ammesso le loro colpe e hanno patteggiato la loro pena. Giustizia è fatta!
Forse sì… o forse no?

Lino Cauzzi, l’imprenditore al quale sono stati estorti i cinque alberghi, può ritenersi un miracolato perché è riuscito a far emergere la verità  ed ora vede anche i suoi aguzzini finire in carcere.
C’è solo un però: quando potrà avere soddisfazione anche per i danni subiti?
I danni morali e il tempo perduto non saranno mai recuperati ma i milioni di danni e di mancato guadagno qualcuno dovrà pur risarcirli! Chi lo ha truffato e gli ha estorto con minacce i suoi beni, non è un nullatenente: è una banda di malfattori, di “professionisti” che hanno usato la Legge come arma impropria allo scopo di arricchirsi a danno di imprenditori in crisi. Tra loro figurano anche notai, commercialisti, avvocati, funzionari di banca, commercialisti…
Ora che il procedimento penale è terminato si passerà alle cause civili e, salvo imprevisti, questi “signori” con le assicurazioni e le associazioni di appartenenza saranno chiamati a rifondere i danni procurati. Sono molte molte decine di milioni di Euro che serviranno a saldare i creditori e a far ripartire le strutture alberghiere ferme ormai da qualche anno. Qualcuna in condizioni disastrose con milioni di danni.

Lino Cauzzi, proprietario dell’hotel Hermes di Cremona, del Margot di Canneto, del Touring di Desenzano, de La Contea di Marcaria e del Peschiera di Peschiera del Garda, si chiede quanto dovrà ancora aspettare per riavere tutte le cinque strutture e vederle rifiorire.

Sono passati ormai cinque anni da quella notte del 26 giugno 2009.
E’ stato ormai chiarito, anche  davanti al Collegio dei Notai di Firenze, che Lino Cauzzi è una vittima e non è responsabile dei fallimenti procurati dal Gruppo xxxxxxx: lo aveva già ammesso il notaio Sannino di Poggibonsi davanti al Collegio Notarile  un paio di anni fa. Oggi, con la sentenza definitiva non vi sono più dubbi.

Già, tutto è chiaro ma Cauzzi aspetta ancora che gli siano restituiti La Contea di Marcaria e l’Hermes di Cremona dove gli inquirenti stanno ancora indagando su “professionisti” e funzionari  che potrebbero aver fiancheggiato il Gruppo xxxxxx nel fallimento e nella gestione “allegra” dell’hotel Hermes di Cremona.

Più volte Cauzzi ha denunciato i soprusi di cui è ancora vittima, lo ha fatto in video ed anche e soprattutto con “lettere aperte” pubblicate ma anche consegnate a mano e inviate alle Procure, ai Tribunali, alle associazioni di categoria dei professionisti interessati, alle agenzie di stampa e ai giornali in tutta Italia.

Ma, come abbiamo più volte scritto noi di Newsfood, e in prima persona in qualità di portavoce di Lino Cauzzi, nessun mezzo stampa di importanza nazionale – salvo Presa Diretta di Rai 3- ha mai degnato di importanza quanto segnalato… che strano!

Ma Lino Cauzzi non demorde, baionetta tra i denti ed elmetto in testa, continua imperterrito la sua battaglia.

Cosa è successo oggi 23 aprile 2014 a Padova?
Davanti al gip del tribunale di Padova, xxxxxxxx xxxxxxxxx ha patteggiato cinque anni di reclusione, il fratello xxxxxxxxxxxx  tre anni e sei mesi. La Corte di Cassazione, un anno fa, aveva annullato i patteggiamenti dei due fratelli ( quattro anni e tre anni e quattro mesi di reclusione) concordati nel settembre del 2011. Associazione per delinquere, truffa e bancarotta erano le accuse. Anche gli altri imputati hanno ammesso la loro colpa e patteggiato la pena: Luca Montanino, consulente aziendale ( tre anni e due mesi di reclusione), Bruno Rizzieri, luogotenente di xxxxxxxxx (due anni di reclusione, pena sospesa). 
xxxxxxxxxxxxxxx è stato dichiarato interdetto dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale per la durata della pena, il fratello xxxxxxxxxxxx e Luca Montanino sono stati inderdetti dai pubblici uffici per cinque anni.
Per 10 anni i due xxxxxxxx  e Montanino non potranno svolgere l’esercizio di un’impresa commerciale.  Lino Cauzzi, è una delle parti civili a cui gli imputati dovranno pagare le spese legali. 

Nel 2009 il gruppo imprenditoriale xxxxxxxx, fondato da xxxxxxxxxxxxxx era riuscito ad appropriarsi della gestione degli hotel, grazie a promesse e ad un accordo firmato sotto la minaccia di una pistola, lasciando a Cauzzi solamente i debiti. La denuncia di Cauzzi ai carabinieri e alla guardia di finanza ha scombussolato i piani dei malavitosi. Nel marzo del 2011, grazie alle indagini dei carabinieri di Padova, gli arresti di 14 componenti della holding imprenditoriale dai  grandi interessi (finanza, consulenze, alberghi, editoria e molto altro). Quattordici ordinanze di custodia cautelare e poi a maggio, il quindicesimo arresto: in Spagna era stato fermato xxxxxxxxxxxxxx, ritenuto dagli inquirenti la mente finanziaria. 
Il gip di Padova ha anche disposto la confisca dei beni personali sottoposti a sequestro preventivo e la confisca di tutti i beni in sequestro. Inoltre ha disposto il sequestro conservativo a garanzia del credito erariale e dei crediti delle parti civili sulle somme di denaro in deposito giudiziario, conferite dagli imputati Montanino (35mila euro) e Rizzieri (15mila euro). La motivazione della sentenza sarà depositata entro trenta giorni.

Giuseppe Danielli
Direttore newsfood.com

Qui di seguito riportiamo un articolo che abbiamo pubblicato su newsfood.com il 14 marzo 2011, dopo i primi arresti.

Ricetta di una truffa: ‘albergatore padano alla napoletana’. Chef: gruppo xxxxxxxxx
marzo 14, 2011

Ecco la ricetta per “cucinare” un buon albergatore:

Si arriva a Desenzano sul Garda con auto blu, bandierina europea e scorta, si prende un imprenditore titolare di 5 hotel (26 giugno 2009 – Cauzzi Lino), lo si porta presso un Notaio lontano da casa a Poggibonsi (casualmente anche il notaio è di origini napoletane – che in data 29 luglio 2010 è costretto a difendersi, denunciando lo smarrimento del documento di stipula, disconoscendo l’autenticità della sua firma in calce al documento trafugato).

Si obbliga, l’imprenditore malcapitato,  prima con lusinghe e poi con coercizione violenta, a cedere in affitto i suoi alberghi (€ 10.000/mese cadauno, cifra che ovviamente non verrà mai pagata e che sarà la causa principale del fallimento).

Si trafuga il documento stilato, ma non ratificato dal primo Notaio, a causa di incompleta documentazione (mancanza di certificazione dei comuni) e lo si porta presso un altro Notaio compiacente a Napoli che, basandosi su falsa documentazione, “convalida” l’atto di affitto incompleto, stilato dal precedente Notaio).

Nota: Incredibile la “leggerezza” del secondo Notaio che non ha verificato l’attendibilità e la veridicità della documentazione ricevuta ma si è “fidato” della parola di chi gliela ha presentata.

La falsa documentazione permette di nominare un nuovo  “Amministratore” che, anche senza averne vero titolo, “vende” i cinque hotel al prezzo simbolico di € 100.000 (meno del valore di
una modesta abitazione di periferia) estromettendo di fatto il sig. Lino Cauzzi dalla gestione e dalla proprietà dei cinque alberghi.

La nuova “proprietà”, sulla base di falsa documentazione, può ora sbandierare i nuovi acquisti e lo fa anche con comunicati stampa che vengono ripresi e pubblicati su vari mezzi stampa ed anche sui mezzi on line.

Anche Newsfood.com aveva pubblicato la notizia ma aveva avuto l’accortezza di dare la notizia con il punto interrogativo nel titolo.

Ancora oggi, nonostante la richiesta di rimozione degli articoli falsi, alcuni giornali e blog, non solo non hanno eliminato la notizia ma neppure si sono resi disponibili ad effettuare le dovute rettifiche, come prevede il Codice (…e la coscienza di chi ha sbagliato).

La presentazione di questi atti falsi induce in errore anche la Camera di Commercio di Milano (che ha rimediato in data 06/10/2010 annullando l’atto falso) ed il Gruppo xxxxxxx può impunemente dichiarare l’acquisizione dei cinque alberghi  e Lino Cauzzi non può fare altro che sporgere denuncia presso il Comando della Guardia di Finanza di Cremona e presso i Carabinieri di Desenzano.

Appena in possesso delle chiavi, i nuovi “proprietari” si presentano nei locali, raccolgono tutta la documentazione contabile e gli effetti personali del “precedente proprietario” (Cauzzi Lino) e ne fanno un gran falò.
Da alcuni vengono anche asportati attrezzature professionali e beni mobili.

L’estromissione del legittimo proprietario (Lino Cauzzi), il mancato pagamento degli affitti e dei fornitori causano il blocco di tutte le strutture ed il fallimento di due hotel (La Contea e l’Hermes).

Lino Cauzzi, dopo un anno e mezzo di lotte legali, nonostante le gravissime angherie patite ed i danni subiti, è pronto a far ripartire  le sue strutture alberghiere anche se ora sarà più difficile ottenere i finanziamenti necessari.

Ma Lino è abituato a lottare, ciò che ha non glielo ha regalato nessuno. Ha avuto il coraggio di ribellarsi alle angherie ed alle intimidazioni, fatte non solo a parole ma anche sotto minacce armate.  Oggi a 68 anni è più combattivo di prima e, invece di uscire dalla scena si rimette in gioco, si rimbocca le maniche e vuole fare ripartire le cinque strutture.

Ormai è solo questione di tempi tecnici.

Alla domanda “Cosa farà ora?”

Lino Cauzzi:-”Sono stato vittima di una brutta avventura ma, dopo un primo momento di paura e smarrimento, mi sono rivolto alle forze dell’ordine e mi sono affidato alla Giustizia. L’ho fatto per
me, per la mia dignità e per dare un esempio a chi, come me, ha subito e sta subendo le stesse angherie. Non ci si può fare giustizia con le proprie mani ma neppure è giusto subire delle efferate ingiustizie senza reagire.

L’unica cosa da fare è affidarsi alle Forze dell’Ordine. Ed avere la fortuna di trovare un buon avvocato.

Cosa farò? Ripartirò con maggior brio, anche se la mia età non è più quella di un ragazzino.” – ed aggiunge- “L’unico rammarico è quello di aver dovuto constatare che quando si è colpiti da una disgrazia, gli “amici” spariscono. Ma restano i veri Amici.”

Giuseppe Danielli

Newsfood.com

Qui di seguito il comunicato stampa inoltrato il 13 marzo 2011 alle agenzie di stampa

Comunicato stampa

Lunedì 14 marzo 2011

Lino Cauzzi è vittima di una colossale truffa da parte del Gruppo Catapano.

att. Direttori responsabili ed aventi causa.

(Dal Registro Imprese – Archivio Ufficiale delle C.C.I.A.A.)

Provvedimenti del Giudice del Registro Imprese: con Decreto n° 81/2010 del 06/10/2010 il Giudice del Registro delle Imprese ha ordinato la cancellazione d’ufficio, ai sensi dell’Art. 2191 C.C. dell’iscrizione avvenuta in data 19/04/2010, relativa all’Atto di Affitto di rami di azienda del 17/03/2010.

Rep. 95656/15193. Effettuata sulla posizione della società cessionaria immobiliare Immobilivacanze srl (PRA/67614/2010).

Amministratore: xxxxxxxxxxxxxxxxx

“Il Gruppo xxxxxxxxx acquista 5 hotel in Lombardia e Veneto”,  è una NOTIZIA FALSA in quanto la “cessione” è avvenuta sulla base di atti falsi

Lino Cauzzi, unico e legittimo proprietario, grazie ai Giudici, è pronto a far ripartire i suoi alberghi che gli erano stati scippati

Si invitano le agenzie di Stampa ed i responsabili della comunicazione ad eliminare gli articoli riportanti notizie non veritiere sulla cessione di proprietà alberghiere di Lino Cauzzi a terzi ed a dare ampio spazio alla rettifica, secondo la legge vigente.

Il presente Comunicato stampa è stato stilato in data odierna sulla base di testimonianza diretta di Lino Cauzzi, della documentazione presentata comprovante quanto asserito (documenti
personali di Cauzzi, Certificati iscrizione Camere di Commercio,  esposti, verbali e sentenze, …) e della memoria redatta dal legale di Lino Cauzzi, che ne sta curando gli interessi.

In primis il Gruppo xxxxxx, con una serie di atti illegittimi ed illeciti  si sono appropriati delle aziende di gestione dei 5 Hotel appartenenti al sig. Cauzzi. Dopo una serie di azioni
giudiziarie intraprese dalle società del Cauzzi e dallo stesso personalmente contro il gruppo xxxxxxx e la società Immobilivacanze, inizialmente non fortunate a causa della
negligenza del suo primo avvocato di Napoli, il Cauzzi senza rinunciare alla proprie aziende di gestione cadute in mani dei Catapano, con la grande tenacia che lo contraddistingue ed avvalendosi di un nuovo legale che a tutt’oggi lo assiste, si sono raggiunti i seguenti risultati.

Per quanto riguarda l’Hotel la Contea di Marcaria, il Cauzzi di intesa con la società di leasing proprietaria dell’immobile è riuscita a togliere il possesso dell’Hotel al Gruppo xxxxxxxx Oggi l’hotel è chiuso e ai xxxxxxxx è precluso l’accesso.

Nota: Dal giugno 2009 ad oggi il Gruppo xxxxxxx non ha mai pagato alcuna mensilità di affitto  e ciò ha causato il fallimento de La Contea srl

L’Hotel Hermes a seguito di istanza di sequestro da parte della Curatela del Fallimento immobilitalia con l’intervento fattivo ed anche in giudizio del sig. Cauzzi si è riusciti ad
ottenere il sequestro dell’Hotel da parte del Tribunale di Cremona, con la nomina di custode nella persona del curatore. I xxxxxx oggi sono costretti a rendere conto della gestione al custode e
sono obbligati a pagare il canone mensile di €. 10.000,00, somma che non hanno mai pagato e nemmeno per nessun Hotel del gruppo Cauzzi.

(Anche in questo caso, il mancato pagamento è stata la principale causa del fallimento)

L’Hotel Peschiera non è mai stato nel possesso del Gruppo dei xxxxxxxx, i quali in forza del fitto di azienda illegittima,  ne hanno rivendicato la titolarità di gestione. Orbene essendo l’immobile pignorato con la nomina di un custode, da parte del tribunale di Verona, si è in fase di rilascio con azione giudiziale  dell’immobile  ed anche dell’azienda, con l’intento che quest’ultima possa essere restituita legittimante al sig. Cauzzi.

L’Hotel Margot di Canneto Sull’Oglio è in  possesso e gestito dal sig. Cauzzi, per cui i xxxxxxxxx non possono rivendicare alcuna titolarità, anche se hanno tentato di farlo sempre con atti falsi o illegittimi.

L’Hotel Touring di Desenzano è l’unico hotel in mano al Gruppo di xxxxxxx. Il sig. Cauzzi ha posto in essere una serie di atti giudiziali diretti ad ottenere il rilascio dell’azienda da parte del Gruppo xxxxx. Si xxspera che a breve si possa riuscire in tale intento.

In fede
Lino Cauzzi
Nato il 15/11/ 1942 a Cavriana (MN)
residente a Desenzano del Garda
via Ugo Foscolo, 16

Titolare e proprietario (come risulta dalle visure camerali) delle società di gestione e dei cinque alberghi: Hotel Touring, Hotel Peschiera, Hotel Margot, Hotel Hermes, Hotel La Contea

Redazione newsfood.com

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