Troppi grassi stimolano la depressione

Troppi grassi stimolano la depressione

Male per la mente, male per il corpo: i cibi troppo grassi sono infatti portatori (oltre al resto) di maggior rischio di depressione.

Ciò emerge da una ricerca dello University College di Londra, coordinata dalla dottoressa Archana Singh-Manoux e pubblicata dal “British Journal of Psychiatry”.

Gli scienziati hanno lavorato con 3500 volontari (impiegati statali britannici, tutti di mezz’età) dividendoli in due gruppi: i mangiatori “buoni” (che preferivano pesce, verdure, legumi
e frutta) ed i mangiatori “cattivi” (che consumavano molto carni lavorate, fritture, dolci e formaggi grassi).

Dopo un periodo di osservazione durato 5 anni, gli scienziati hanno constatato come i mangiatori buoni avevano mostrato una vulnerabilità alla depressione minore del 60% rispetto a chi
si era orientato verso una diversa alimentazione. I ricercatori sottolineano inoltre come precedenti lavori avevano già collegato alcuni stili nutritivi (tra cui la dieta mediterranea) e
maggiore salute mentale.

La dottoressa Singh-Manoux vuole però spiegare come il legame tra dieta salutare e mente più sana non sia ancora chiaro. La studiosa ipotizza come la scelta oculata di cosa
portare in tavola, facendo diminuire l’infiammazione e migliorando la salute del cuore, possa provocare una sorta di onda lunga benefica, capace d’investire anche il cervello.

Matteo Clerici

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