È partita la campagna di vaccinazione pubblica gratuita contro il Papilloma virus (HPV), che può favorire il cancro della cervice uterina, lo scopo della campagna di profilassi,
realizzata con la somministrazione di tre iniezioni a tre mesi di distanza l’una dall’altra, è ottenere una forte riduzione dei casi di tumore al collo dell’utero nelle prossime
generazioni.

Circa 280mila bambine tra gli undici e i dodici anni di età (nate nel 1997) riceveranno una lettera di invito per la vaccinazione attiva direttamente dalle ASL di appartenenza. Inoltre,
con prescrizione medica, potranno vaccinarsi anche le donne che non rientrano nel target stabilito dal Ministero.

Il vaccino è comunemente disponibile, a pagamento, in farmacia e venduto con prescrizione medica; è destinato alle donne che non hanno ancora contratto l’infezione da HPV, quindi
prima di ricorrere alla vaccinazione è importante fare un Pap-test per essere sicuri di non avere già contratto l’infezione.

È opportuno ricordare che il vaccino affianca ma non sostituisce lo screening periodico della cervice uterina, attualmente raccomandato per le donne di età compresa tra i 25 e i
64 anni, anche perchè il vaccino attuale è attivo contro il 70% dei virus associati al carcinoma uterino. Per il restante 30%, l’unica prevenzione resta il pap-test.