Marco Amoriello, il Guappo, vecchio amico di Newsfood, è il pizzaiolo tre volte campione del mondo di pizza senza glutine

“Elementi” percorrerà l’Italia con un tour che toccherà le città di Napoli, Roma e Milano per la finale

“Elementi, i volti dell’impasto” è il format ideato da Molino Vigevano, brand del Gruppo Lo Conte dedicato alle farine ad uso domestico e professionale, per eleggere il miglior pizzaiolo professionista d’Italia. La prima tappa della competizione è in programma il 23 maggio a Napoli, nell’ambito di Tutto Pizza, presso la Fiera d’Oltremare; proseguirà poi per Roma e Milano prima di arrivare alla scelta del miglior pizzaiolo d’Italia.

Prima del debutto della nuova edizione del tour di Elementi, il management del Gruppo Lo Conte, ha finanziato una ricerca per capire quali sono le esigenze dei consumatori rispetto alla pizza e alla scelta del locale, evidenziando le preferenze degli italiani e permettendo di capire quali sono i trend in crescita nel settore.

Il sondaggio ha coinvolto 1.000 pizzaioli professionisti che hanno delineato l’identikit della pizza preferita dagli italiani: mozzarella fiordilatte, pomodoro San Marzano e impasto di farina tipo 1 o 0 : è questo l’identikit della pizza preferita dagli italiani.

Risultato che conferma anche l’importanza di “Elementi”, visto che nasce proprio con l’obiettivo di unire la cultura del prodotto e della materia prima di qualità al divertimento e alla professionalità: farina, pomodoro, mozzarella e materie prime di ottima qualità, elementi fondamentali che concorrono alla creazione di un buon prodotto.

Dal sondaggio emerge pure che tra le diverse tipologie di impasto, più della metà dei pizzaioli afferma che nel loro locale la farina più richiesta è quella di tipo 1 o 0, seguita dalla 00: “Rispetto al passato, oggi i pizzaioli creano molto di più i loro impasti utilizzando la farina di tipo 1 e 0. Questo è un dato in evoluzione importante – commenta Fabrizio Lo Conte, amministratore delegato di Molino Vigevano – Potremmo legare questo cambiamento da un lato al fatto che il cliente è senza ombra di dubbio diventato più attento e consapevole, richiedendo anche in pizzeria prodotti caratterizzati da valori nutrizionali più alti e con un gusto più marcato, dall’altro al crescente fermento del panorama che riguarda le nuove aperture da parte di giovani pizzaioli, molto più attenti alla qualità e alle tecniche di lavorazione rispetto a qualche anno fa”.

Tra le farine speciali, è in aumento il consumo di impasti a base di farine multicereali, a cui seguono le farine integrali, biologiche e gluten free.
I pizzaioli intervistati arrivano da ogni parte d’Italia e gestiscono locali tra gli 8 e i 120 coperti, non hanno avuto dubbi nell’affermare che il tipo di latticino preferito è la mozzarella fiordilatte, ingrediente che accomuna la maggior parte delle pizze sfornate ogni giorno da Nord a Sud. Più discordante il riscontro che si ha sul pomodoro: a primeggiare è il pomodoro San Marzano sull’altra varietà più richiesta, il Pizzutello.

Se si parla di cornicione, quello alto e vuoto lo si preferisce a quello basso e croccante. Resta ancora poco richiesto il cornicione ripieno, solitamente di ricotta. Ampia varietà contraddistingue invece la scelta per quanto riguarda i condimenti: tra i più richiesti, le verdure (meglio se grigliate), mentre vanno di pari passo la salsiccia e i salumi; non mancano tra le preferenze olive, funghi e formaggi.

Per quanto riguarda invece i locali e i trend del mondo della ristorazione, la quasi totalità dei pizzaioli intervistati ritiene che l’elemento di forza al giorno d’oggi, contrariamente a quanto accade per altri tipi di locali, è avere una cucina specializzata che proponga prevalentemente o esclusivamente pizza. I locali multicucina e quelli che propongono menù particolari (vegan, vegetariano o gluten free) vanno di pari passo mantenendosi su percentuali ancora non significative, mentre tra le caratteristiche principali che il locale deve avere perché venga preferito a un altro c’è il design accattivante.

La presenza sui Social Network è risultata essere una tra le condizioni primarie per quanto riguarda la fidelizzazione dei clienti, ma la percentuale più alta dei pizzaioli ha invece asserito che ciò che più conta agli occhi del consumatore è la qualità delle materie prime utilizzate.

Ed è proprio con l’obiettivo di unire la cultura del prodotto e della materia prima di qualità al divertimento e alla professionalità che nasce “Elementi”. Farina, pomodoro, mozzarella e materie prime di ottima qualità, elementi fondamentali che concorrono alla creazione di un buon prodotto, saranno protagonisti delle sfide che vedranno impegnati i professionisti di tutta Italia. Sotto la guida della presentatrice d’eccezione Tania Mauri, i concorrenti si sfideranno in due diverse prove: test sugli impasti crudi per verificare la conoscenza e la sensibilità del pizzaiolo nei confronti di un impasto crudo, ai pizzaioli saranno presentati diversi impasti, dei quali dovranno riconoscere la forza della farina usata, le ore di lievitazione e l’idratazione.

Blind Taste: iI pizzaioli, bendati, dovranno riconoscere gli impasti servendosi solo di gusto e del proprio olfatto. Oltre agli impasti, oggetto della gara saranno anche latticini e pomodori.

“Elementi” percorrerà l’Italia con un tour che toccherà le città di Napoli, Roma e Milano: i pizzaioli vincitori delle singole tappe parteciperanno alla gara finale, che si terrà contestualmente alla tappa di Milano. Durante la finalissima, davanti ad una giura formata da personaggi di spicco del mondo food e della pizza, i migliori pizzaioli si cimenteranno in un’ultima fondamentale prova: creare, stendere e cuocere perfettamente una pizza gourmet, utilizzando non solo ingredienti scelti da loro ma anche quelli selezionati dallo chef giudice di gara.

L’iniziativa è ideata e realizzata da Molino Vigevano, marchio leader di mercato nel segmento delle miscele a base di farina per preparazioni dolci e salate, nonché il primo ad avere creato linee specializzate sia per uso professionale sia casalingo.
Nella stessa giornata, andrà in scena il trofeo “TuttoPizza Gluten Free”, competizione tra pizzaioli specializzati nell’impasto senza glutine che si daranno battaglia per realizzare la miglior pizza dedicata a celiaci e intolleranti al glutine. A presiedere la giuria sarà Marco Amoriello, tre volte campione del mondo di pizza senza glutine e inventore della stessa pizza Peroni Senza Glutine, che annovera tra gli ingredienti dell’impasto proprio la birra della famiglia Peroni certificata dal marchio spiga barrata dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC). La gara, a tema libero, prevede che le singole squadre realizzino 2 pizze ciascuna in un tempo massimo di 15 minuti. Decisivi nella valutazione della giuria saranno i criteri di gusto, cottura ed etica professionale.

E, Marco Amoriello, può affermare che “E’ davvero una grande soddisfazione veder crescere nuove generazioni di pizzaioli, appassionati al proprio mestiere ed impegnati a realizzare un prodotto, come la pizza senza glutine, che estende il piacere di una pizza in compagnia anche a celiaci e intolleranti al glutine. In questo, Peroni Senza Glutine si rivela un ottimo alleato non solo come birra in abbinamento, ma anche come ingrediente dell’impasto. Infatti, dà più forza al lievito, dona alla pizza un colore più intenso ed è fondamentale nell’alveolatura del prodotto”.
Alla competizione saranno ammessi pizzaioli maggiorenni appartenenti ad associazioni, scuole e squadre.

Maria Pizzillo
per Newsfood.com

 

Marco Amoriello lo trovi qui -se non è in giro per il mondo con la sua pizza senza glutine-, nella sua pizzeria:

Pizzeria Guappo Amoriello
Via Nuova S. Pietro n. 69,

82010 Moiano BN