I cittadini dell’Unione Europea hanno emesso il loro parere: la grande maggioranza (80%) vuole prodotti biologici e privi di Organismi Geneticamente Modificati, mentre ancora di più
(90%) dichiara di acquistare organico perchè OGM-free.

Questo il messaggio principale di una consultazione pubblica: lanciata a gennaio,
è stata voluta da Dacian Ciolos, Commissario UE per l’agricoltura, e rivolta a 45.000, tra cittadini ed addetti ai lavori.

Tra i più soddisfatti del risultato, l’Aiab, l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica: in occasione dei festeggiamenti per il 25
compleanno, questa traccia un bilancio, tra obiettivi raggiunti ed in programma.

Allora, come spiega il presidente Vincenzo Vizioli, “Siamo orgogliosi del percorso fatto in questi 25 anni, ma ora che l’agricoltura biologica è una realtà consolidata, vogliamo
proseguire ancora la nostra strada. Il Governo ha emanato un decreto contro gli OGM, ma ora è tempo di agire, non vogliamo più assistere a dichiarazioni e atti giuridici imbelli
che lasciano i campi coltivati a OGM liberi di inquinare produzioni, agrobiodiversità e immagine dell’agroalimentare italiano”.

Perciò, diventa fondamentale la clausola di salvaguardia “Che non può più attendere” e deve esprimere “La volontà di mantenere l’intero territorio nazionale libero
da OGM e non rischiare di vedere azzerare le produzioni biologiche a rischio contaminazione, come successo al mais bio spagnolo”.

Matteo Clerici