Roma, 28 Giugno 2007 – “Le conclusioni dell’avvocato generale della Corte di Giustizia non ci soddisfano. Abbiamo l’impressione che le valutazioni espresse non tengano conto del
consolidato orientamento della Corte stessa”.

Lo ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, on.le Paolo De Castro, commentando la richiesta di una non condanna per la Germania, espressa dall’Avvocato generale
della Corte di Giustizia UE di Lussemburgo, in merito al ricorso presentato contro Berlino dalla Commissione europea per sospetto abuso sul territorio tedesco del termine “Parmesan”, a danno
del Parmigiano reggiano. “Valutiamo peraltro positivamente che il termine “parmesan” sia stato riconosciuto dall’Avvocato generale come riconducibile all’Italia (traduzione della DOP Parmigiano
Reggiano) ma – ha proseguito De Castro – non possiamo accettare che la Germania non sia obbligata a intervenire sul prodotto in circolazione sul suo territorio”.

“Siamo fiduciosi – ha detto il Ministro – che la Corte, all’atto del suo pronunciamento, ribadisca le valutazioni condivise dalla stessa Commissione UE a tutela delle Denominazioni d’Origine
Protette in generale e del Parmesan in particolare. Per altro – ha concluso De Castro – ribadiamo con forse il nostro diritto a utilizzare in via esclusiva la denominazione “parmesan” che, –
come più volte affermato dalla Commissione – va garantito contro ogni tentativo di usurpazione a livello europeo”.

www.politicheagricole.it