Roma, 4 Luglio 2007 – “Pur avendo parzialmente tenuto conto di alcune indicazioni avanzate dall’Italia assieme ad altri Paesi dell’area Mediterranea, la proposta adottata dalla
Commissione ci pone nella prospettiva di un lungo e intenso lavoro negoziale”. Lo ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on Paolo De Castro, commentando la
proposta di riforma dell’organizzazione comune del mercato vitivinicolo presentata a Bruxelles dal Commissario Marianne Fisher Boel. La riforma – destinata a modificare in modo sostanziale le
attuali regole – proibisce l’uso del saccarosio, richiesta trentennale del mondo produttivo italiano. Contemporaneamente elimina gli interventi di distillazione, sostituendoli con nuove misure
di gestione delle crisi, in grado di rafforzare la competitività dei produttori comunitari. A tal fine è prevista una dotazione finanziaria nazionale per permettere alle
autorità dei singoli Paesi membri di individuare gli interventi più adatti ad un mercato fortemente segmentato.

In particolare il premio per l’estirpazione, di carattere volontario e con la previsione di alcuni vincoli, per tener conto delle zone sensibili sotto il profilo ambientale, riguarderà
200.000 ettari con una sostanziale diminuzione del relativo budget. Viene introdotto il divieto di utilizzare mosti importati per la vinificazione e il taglio dei vini europei con i vini
importati.

“Nonostante i capitoli in sintonia con la nostra linea negoziale – ha affermato il Ministro -, la proposta contiene elementi che dovranno essere oggetto di approfondimento quali la
liberalizzazione dei diritti di impianto e l’eliminazione della distillazione dei sottoprodotti. Ma soprattutto – ha sottolineato De Castro -, nell’ottica di un sempre sostenuto sforzo per il
riconoscimento e la tutela del nostro patrimonio agroalimentare di qualità, appaiono di scarsa efficacia le disposizioni riguardanti le denominazioni di origine. Quanto contenuto nella
bozza Fisher Boel non appare infatti idoneo a tutelare sufficientemente i vini di qualità europei,”. “Ora – ha concluso De Castro – inizia un lungo lavoro al tavolo della trattativa. Il
negoziato impegnerà fortemente il Governo. Per questo, fondamentale sarà il sostegno attivo e compatto del mondo produttivo e delle Regioni.

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