L’Italia è leader nella produzione di frutta e verdura nell’Unione Europea allargata a 27 Paesi con un raccolto di quasi 30 miliardi di chili (25% del totale comunitario) coltivato su
circa 1,3 milioni di ettari di terreno. E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti sulla consistenza del settore ortofrutticolo in Italia, Europa e nel mondo, divulgato in occasione della
discussione finale sulla riforma di mercato dell’ortofrutta al Consiglio dei Ministri Agricoli comunitari in Lussemburgo dove è presente una delegazione Coldiretti guidata dal Presidente
Sergio Marini. L’ortofrutta vale da sola quasi un quarto dell’agricoltura italiana ed assorbe ben il 16 per cento della spesa alimentare degli italiani per un valore di 80 euro al mese per
famiglia. Una componente fondamentale della dieta mediterranea che – sottolinea la Coldiretti – contribuisce a garantire agli italiani il record della longevità a livello europeo grazie
al consumo di prodotti freschi o trasformati da agrumi e pomodoro. E tra i settori maggiormente interessati alla riforma c’è proprio la conserva di pomodoro ( concentrati, passate,
polpe, pelati, sughi, etc.) che contribuisce all’immagine positiva del Made in Italy all’estero e interessa 185 industrie di trasformazione, 60mila ettari coltivati, 7mila imprenditori agricoli
che producono un quantitativo di 44 milioni di quintali. L’Italia – precisa la Coldiretti – è il primo produttore mondiale di kiwi, il secondo produttore mondiale di pomodoro da
industria e il primo produttore comunitario di uva da tavola, kiwi, pere, pesche, nocciole, carciofi, cavolfiori, melanzane e il secondo produttore comunitario di mele, agrumi, pomodori. A
parte la Grecia , dove si consumano mediamente 580 grammi al giorno di ortofrutta per persona, gli italiani sono i piu’ “ghiotti” d’Europa con 417 grammi , un livello ancora troppo vicino a
quello minimo raccomandato dalla FAO di 400 grammi al giorno pro-capite. La classifica della frutta preferita dagli italiani – precisa la Coldiretti – vede nell’ordine le mele, arance, banane,
pere e pesche mentre tra gli ortaggi prevalgono le patate, pomodori, angurie, cipolle e zucchine. Il valore delle esportazioni di ortofrutta è stimato in 3 miliardi di Euro ma anche se
la bilancia commerciale è positiva l’Italia – continua la Coldiretti – è un grande paese importatore di ortofrutta, per una quantità stimabile nel 2006 pari a 3,4 miliardi
di chili. Considerati gli scambi con l’estero, dall’analisi della Coldiretti emerge che facendo acquisti in Italia c’è una probabilità su dieci di consumare frutta e verdura di
origine non nazionale. Dall’uva del Sudafrica alle pesche greche, agli agrumi spagnoli fino alle pere argentine sono alcuni esempi di prodotti che si trovano facilmente sui banchi di vendita,
ma rilevanti sono anche le importazioni di patate dall’Egitto o di aglio dalla Cina. A causa delle irregolarità spesso presenti nell’etichettature la frutta e verdura proveniente
dall’estero è destinata in molti casi – denuncia la Coldiretti – ad essere spacciata come Made in Italy nonostante l’entrata in vigore di norme che prevedono multe salate se non viene
esposta l’indicazione dell’origine, della qualità e delle varietà. Un mancanza di trasparenza che impedisce – conclude la Coldiretti – di fare scelte consapevoli e di capire quali
prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le ciliegie o le pesche, che non sono prodotte in Italia dodici mesi all’anno.

LA LEADERSHIP ITALIANA NELLA FRUTTA E VERDURA IN EUROPA

• Primo produttore europeo con 30 miliardi di chili e 1,5 milioni di ettari coltivati;

• Primo produttore mondiale di kiwi, il secondo produttore mondiale di pomodoro da industria
e il primo produttore comunitario di uva da tavola, kiwi, pere, pesche, nocciole, carciofi, cavolfiori, melanzane e il secondo produttore comunitario di mele, agrumi, pomodori;

• Seconda nei consumi a livello europeo con 417 grammi al giorno per persona;

• L’ortofrutta è il 16 per cento della spesa alimentare per un valore di 80 euro per
famiglia al mese;

• La classifica della frutta preferita dagli italiani – vede nell’ordine le mele, arance,
banane, pere e pesche mentre tra gli ortaggi prevalgono le patate, pomodori, angurie, cipolle e zucchine;

• Il valore delle esportazioni è di oltre 3 miliardi di Euro;

• Nonostante la bilancia commerciale positiva sono importate 3,4 miliardi di chilogrammi.

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Istat, Ismea e altro