Scegliere alimenti biologici che non provengono dall’altra parte del pianeta non basta: un’alimentazione ecosostenibile deve infatti tenere conto dell’impatto ambientale dell’intero processo di
produzione di un alimento, dall’energia impiegata per la lavorazione fino all’impacchettamento e al trasporto . E’ questa l’idea che ha spinto due ricercatrici britanniche a stilare una dieta
che promuove a pieni voti uova e bacon, ma esclude vino e formaggio.

Ruth Fairchild e Andrea Collins, questo il nome delle due studiose del University of Wales Institute di Cardiff, sono infatti preoccupate da come ultimamente tutta l’attenzione del pubblico si
sia concentrata sul legame tra trasporto dei generi alimentari e produzione di gas nocivi. Dalle loro ricerche emerge infatti che il trasporto da ”fattoria a supermercato” incide soltanto del
2% sull’impatto ambientale totale di un alimento.

Le due studiose hanno quindi stilato una classifica degli alimenti piu’ o meno nocivi, basandosi su una serie di parametri come la quantità di terra necessaria a produrre un determinato
cibo e l’energia impiegata in diversi stadi. E come tutte le altre diete, anche quella ecosostenibile non fa contenti i golosi: banditi infatti cioccolata, gelati, vino e superalcolici e la
maggior parte delle carni, mentre a passare il test sono frutta e verdura (basta che non siano confezionate), il pane, le uova e il latte.

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