Gineva/New York/Roma – Un nuovo approccio per curare i casi gravi di malnutrizione acuta che, si stima, riguardano venti milioni di bambini al di sotto dei cinque anni, nel mondo, si sta
rivelando efficace. Questo nuovo approccio ai casi gravi di malnutrizione infantile unisce le cure a livello comunitario con quelle più tradizionali di tipo ospedaliero.

L’odierna dichiarazione comune dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), del Programma Alimentare Mondiale (PAM), del Comitato Permanente sull’Alimentazione delle Nazioni Unite
(SCN) e dell’UNICEF, mette in rilievo come circa tre quarti dei bambini affetti da grave malnutrizione ma con un buon appetito e nessuna complicazione medica, possono essere curati a casa con
cibo terapeutico arricchito e pronto per l’uso (RUTFs).

Si tratta di un cibo di sapore gradevole, leggero, friabile e altamente energetico che può essere consumato dai bambini a partire dai sei mesi senza l’aggiunta di acqua, il che riduce il
rischio di infezioni batteriche. Il cibo RUTFs fornisce il necessario nutrimento per trattare le forme di malnutrizione acuta nelle case senza necessità di refrigerazione e anche quando
le condizioni igieniche non sono ideali. La tecnologia per produrre RUTFs è relativamente semplice e potrebbe essere utilizzata in tutti i paesi che registrano alti livelli di
malnutrizione acuta.

La risposta tradizionale a questi casi di malnutrizione è sempre stata quella di mandare i bambini in ospedale o in centri specializzati per essere alimentati con una dieta a base di un
latte speciale. Nonostante questo trattamento sia efficace, le famiglie possono avere difficoltà di accesso alle cure, soprattutto nei paesi più poveri dove vive la maggioranza
dei bambini gravemente malnutriti. Le cure in ambienti ospedalizzati possono essere molto difficili per quei genitori che non possono allontanarsi dalle proprie case per molte settimane.
Inoltre, i bambini malnutriti sono più esposti alle infezioni per effetto di un debole sistema immunitario e la permanenza in ospedali molto affollati potrebbe risultare rischiosa.

Se attuata su vasta scala e affiancata efficacemente a cure ospedaliere per i bambini con complicazioni, la gestione dei casi di malnutrizione grave a livello comunitario potrebbe prevenire la
morte di centinaia di migliaia di bambini ogni anno. Questo approccio ha già dimostrato di poter aumentare di molto il tasso di sopravvivenza dei bambini gravemente malnutriti che si
sono trovati in situazioni d’emergenza in paesi come Etiopia, Malawi, Niger e Sudan. Si tratta, ora, di ampliare il raggio d’azione per raggiungere un più alto numero di bambini
gravemente malnutriti che vivono in comunità non toccate dalle emergenze.

Si stima che la malnutrizione acuta uccida ogni anno almeno un milione di bambini. Si tratta di circa un bambino ogni trenta secondi. Questi bambini hanno probabilità venti volte
maggiori di morire dei loro coetanei ben nutriti.

“I venti milioni di bambini al di sotto dei cinque anni che, attualmente, nel mondo, sono gravemente malnutriti hanno bisogno urgente di cure. Questo approccio integrato dovrebbe fornire un
nuovo impulso”, ha detto Margaret Chan, Direttore Generale dell’OMS. “E’ urgente che questo approccio, insieme ad altre azioni preventive, sia incluso nella lista degli interventi per
migliorare l’alimentazione e ridurre la mortalità infantile a costi non troppo elevati”.

Sottolineando l’importanza della partnership delle tre agenzie ONU in questo progetto, il Direttore Esecutivo del PAM, Josette Sheeran, ha detto:
“Con questo nuovo approccio abbiamo trovato il giusto mix per salvare milioni di giovani vite. Si tratta di un esempio di come le nuove tecnologie e le competenze possano portarci più
vicini al raggiungimento del primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio”.

L’approccio basato sulle comunità porta i servizi più vicini alle case delle persone in modo che le famiglie possano individuare i bambini gravemente malnutriti prima che sorgano
complicazioni tali da metterne a rischio la vita. I bambini sono curati da operatori sanitari con medicine di base assunte per via orale e con una razione settimanale di RUTFs. Nel frattempo, i
genitori possono apprendere come aiutare i figli malnutriti e individuare l’insorgenza di segnali di pericolo.

“Il cibo terapeutico pronto per l’uso si è rivelato molto efficace nei casi di grave malnutrizione infantile”, ha detto il Direttore Esecutivo dell’UNICEF e Presidente del SCN, Ann M.
Veneman. “La malnutrizione è una delle cause nel 53 per cento dei decessi dei bambini al di sotto dei cinque anni. Questi interventi sono uno strumento importante nel ridurre la
mortalità infantile”.

La dichiarazione comune sottolinea l’importanza di misure che includano:
un’ottimale alimentazione neonatale e infantile, l’accesso a cibo di buona qualità, migliori sistemi per l’acqua e i servizi sanitari, pratiche igieniche, rafforzamento e miglioramento
dell’accesso ai servizi sanitari.

www.wfp.org