Un brindisi! Magri e soddisfatti con la dieta dello champagne

Un brindisi! Magri e soddisfatti con la dieta dello champagne

Tempo prossimo di feste, tempo prossimo di champagne. Con l’approssimarsi di Natale e Capodanno, le bollicine vengono in mente, insieme ad abeti decorati e pacchi regalo.

Piccolo problema: lo champagne, soprattutto come alcolico, viene visto come inconciliabile con l’alimentazione sana.

Per chi la pensa diversamente, la storia di Cara Alwill Leyba è consolante. Per la signora americana, lo champagne non è solo lecito ma anche tanto valido da diventare perno di
una dieta, la dieta dello champagne, appunto.

A ricostruire la storia, il “Daily Mail”. Miss Leyba era una delle tante giovani donne (31 anni) perennemente insoddisfatta del peso, pendolo tra diete draconiane e trasgressioni da senso di
colpa.

Poi, l’epifania: la scoperta dello champagne e del suo sistema. Per usare le parole di Cara, la Champagne Diet è ” Un cocktail: due parti di vita sana, una di divertimento”.

Come contorno, la dieta prevede un massimo di 1.200/1.400 calorie giornaliere. A fornirle, cibi di alta qualità, gustosi gradevoli e fascinosi. Come spiega la signorina Leyba, “Per un
pasto veloce addio a cheesburger, patatine e cola: meglio salmone affumicato, bagel, insalata verde”, ovviamente accompagnati dallo champagne.

Riguardo al drink, un flute (massimo due) al giorno è tollerabile, anzi utile. Il bicchiere di champagne medio contiene 91 calorie, meno del vino. Inoltre, le bollicine favoriscono la
sua circolazione, facendone consumare in dosi ridotte rispetto al succo di Bacco.

Rispettando tali norme, la Champagne diet fa rimanere magri, riduce il rischio di abbuffate e facendo crescere benessere psicologico ed autostima.

Agli scettici, la dieta dello champagne probabilmente sembra la classica stramberia anglosassone. Se poi si mette sul piatto il libro che Cara Leyba ha già in cantiere, dubbi e sfiducia
aumentano.

Tuttavia, gli addetti ai lavori concedono alla dieta dello champagne una possibilità.

La dottoressa Dearbhla McCollough, docente di psicologia all’University of Roehampton, apprezza il legame tra buon cibo e benessere psicologico: ” Se mangi bene ti senti meglio con te stessa, e
di conseguenza sei meno incline a scegliere cibi iperingrassanti”.

Non contraria neanche la dottoressa Elisabeth Weichselbaum della British Nutrition Foundation.

Per la nutrizionista, i due calici di champagne sono permessi dalle linee guida nazionali. Inoltre, il liquore offre polifenoli, dalla valida azione antiossidante.

Infine, peccati di gola “controllati” aiutano a mangiare meglio in generale.

FONTE: Peta Bee, “A diet to raise a glass to: You can drink Champagne AND stay slim, according to this fizzy new weight loss plan”, Mail Online, 28/11/011

Matteo Clerici

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