A volte non riusciamo a dire quello che pensiamo? Un fiore, anche se muto, lo può fare per noi. E’ infatti nell’ottocento che si sviluppò un modo di comunicare per cui i
fiori e gli allestimenti floreali venivano utilizzati per esprimere sensazioni che non sempre potevano essere pronunciate.

Un acacia è una amore platonico, un tulipano giallo un amore impossibile, una margherita semplicità ed in innocenza, la rosa ovviamente, ma solo se rossa, passione e
desiderio, se invece è gialla indica gelosia.

Regalare fiori per esprimere le proprie emozioni è una’usanza ora caduta in disuso ma, forse inconsciamente, ognuno di noi ne conserva un atavico ricordo: chi infatti non ha
capito subito il significato di un mazzo di rose rosse?

Ai giorni nostri, per fortuna forse, le cose sono un po’ più semplici e dirette e non si rischia più l’odio eterno regalando il fiore sbagliato, come per esempio una dalia
rossa, che rappresenta false lusinghe.

Certo è che di qualsiasi colore, forma e odore, i fiori sono sempre un regalo gradito, soprattutto per San Valentino.

Le rose, quelle rosse, saranno, infatti, ancora una volta, i fiori più gettonati per la festa degli innamorati. Ne saranno vendute circa 15 milioni, sottolinea la
Cia-Confederazione italiana agricoltori, oltre il 60% del totale dei regali floreali che circa 7 milioni di italiani si appresteranno a fare per il prossimo sabato. Omaggio floreale che
rimane in testa a tutte le preferenze: battuti i capi d’abbigliamento, i dolci e soprattutto i cioccolatini.