Roma, 30 Settembre 2007 – Tre giorni d’impegno, festa e partecipazione in tutta Italia, si conclude oggi la quattordicesima edizione di Puliamo il Mondo di Legambiente, la versione
italiana di Clean Up the World. E i numeri confermano la dimensione e il successo della più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata nel nostro Paese. Un fine settimana
dedicato non solo alla caccia ai rifiuti abbandonati, al recupero ambientale e alla sensibilizzazione di tutti nei confronti di una corretta gestione della spazzatura ma anche ad una nuova
collaborazione tra pubblica amministrazione e cittadini.

All’appello lanciato da Legambiente per compiere un gesto concreto per la pulizia e la vivibilità di piazze, strade, parchi e spiagge hanno aderito 1.800 comuni. E sono circa
500.000 i volontari – tra famiglie e associazioni, insegnati e studenti – che si sono rimboccati le maniche da venerdì a oggi per ripulire 5.000 aree da rifiuti abbandonati
di ogni genere e riconsegnare alla fruibilità di tutti un territorio più pulito. Sono numerose le scuole e i volontari che hanno rinviato il loro appuntamento al prossimo week-end
a causa della pioggia. In tutte le sedi dell’iniziativa Legambiente ha srotolato striscioni di protesta contro la repressione in Birmania.

Quest’anno Puliamo il Mondo è stata l’occasione per ribadire come, attraverso la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti, questi ultimi possano trasformarsi in risorse, come
dimostrano, nei fatti, molti comuni virtuosi che hanno saputo organizzare e gestire lo smaltimento differenziato della spazzatura. Una capacità messa in pratica quasi esclusivamente nel
centro nord della Penisola ma con eccezioni positive anche nel meridione. Come Mercato San Severino, in provincia di Salerno, che ha raggiunto il 65% di raccolta differenziata, e da dove hanno
partecipato a Puliamo il Mondo, il presidente di Legambiente Roberto Della Seta e il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio Alfonso Pecoraro Scanio.

“Anche in Campania – ha commentato Roberto Della Seta – è possibileorganizzare una buona gestione dei rifiuti grazie alla raccolta differenziata e alla collaborazione dei
cittadini. Per uscire dall’emergenza occorre puntare con decisione su politiche virtuose. In tutta Italia, la grande partecipazione a Puliamo il Mondo dimostra che i cittadini chiedono un Paese
con un ambiente migliore, servizi migliori e una migliore qualità della vita. Non abbandonare i rifiuti – ha aggiunto il presidente di Legambiente – è il primo passo per vivere
meglio e prendersi cura del territorio. Ognuno di noi può fare la differenza, ogni giorno, contro un mondo di spazzatura e lo spreco delle risorse”.

Da San Quirico d’Orcia (Siena) ha partecipato invece alle operazioni di pulizia il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci, insieme ai volontari dei circoli di Legambiente e
numerosi rappresentanti della società civile, delle forze economiche e delle organizzazioni agricole.

Tutte le città italiane si sono mobilitate: a Roma volontari impegnati lungo il fiume Aniene e la pista ciclabile all’altezza della stazione Nomentana, a Genova caccia ai rifiuti per i
sentieri del parco di Villa Rosazza. A Torino tirate a lucido le strade del quartiere San Salvario con accompagnamento di musica e giocoleria e a Milano Puliamo il Mondo con il sindaco Moratti
al Parco del Ticinello. Numerose le testimonianze giunte in corso d’opera: dalla spiaggia di Vibonati (SA), per esempio, dove sono stati ripuliti 3 km di litorale, passando per Sassari, fino ad
Amelia (TR) dove i volontari hanno liberato dall’immondizia le mura poligonali della città. E ancora, la spiaggia Torcaldara di Anzio (RM), la spiegazione sul riciclaggio della carta
alle scuole di Villa Basilica (LU) e nel cuore del Parco delle Alpi Apuane pulizia dell’Antro del Corchia, la grotta più visitata d’Italia, grazie agli speleologi che con “Puliamo il
buio” portano l’iniziativa fin sotto terra.

Numerose le collaborazioni con altre associazioni: con i volontari della Protezione Civile a Cairo Montenotte (SV) è stata liberata dai rifiuti una discarica abusiva mentre a Brescia
cinque associazioni partecipano a “Puliamo il Mondo e salviamo il nostro territorio” dalla cementificazione, dall’inquinamento e dal degrado della speculazione.

Una manifestazione che unisce i piccoli Comuni d’Italia: dal repulisti dei quartieri di Aragona (AG) alla pulizia della spiaggia del comune napoletano di Vico Equense. Risalendo la penisola
passeggiata ecologica con i “tricicloni” dotati di cestelli nella terra toscana di Castelnuovo di Berardenga (SI) fino alla pulizia delle sponde lombarde dell’Olona ai Mulini di Gurone alle
porte di Varese.

Ma i volontari italiani non sono stati i soli a dedicare queste giornate alle pulizie straordinarie. Da 4 anni, con Clean Up Axim, la campagna è sbarcata in Ghana dove Legambiente
promuove in collaborazione con l’ong italiana COSPE, l’associazione ghanese “Ghana Wildlife Society” e l’Assemblea del Distretto Nzema Est, un’esperienza pilota di gestione integrata dei
rifiuti nella città di Axim. La quarta edizione di Puliamo il Mondo in Ghana, ha visto la partecipazione di gruppi di donne, associazioni giovanili, di più di 1.000 alunni delle
scuole e oltre 3.000 volontari.

Prima volta di Puliamo il Mondo, invece, in Bielorussia e Russia. Forti dell’esperienza maturata con il Progetto di accoglienza dei bambini di Cernobyl e grazie alla collaborazione con le
istituzione locali, il 28 e 29 settembre in Russia nella provincia di Novozybkov e l’1 e 2 ottobre in Bielorussia nella provincia di Cecersk, oltre 200 bambini impegnati nella pulizia e
manutenzione delle loro scuole.

Ecco il “bottino” di Puliamo il mondo 2007:

Nella provincia di Arezzo falci, alluminio, pneumatici, servizio di bicchieri e scarponi. Mutande, reggiseno e parrucca tra i rifiuti nel comune pisano di Cascina. Vasca da bagno e frigo
ritrovati a San Casciano (SI). A Novara portati via divani, scooter, bici e damigiane. Nel lecchese ripescato set da pic-nic con tavolino e sedie di plastica. Materiale isolante di uso
industriale a Pergola (PU). Marmitte di auto e pezzi di ferro sono il bottino del comune di Sava (TA). Scarpe vecchie raccolte a Cinquefrondi in Calabria. A Quiliano, in Ligura, rimossa una
porta di un campo di calcio e un letto. Vicino Cagliari i volontari hanno trovato tubi per recinzioni e alcuni scolapiatti. A Cremona i rifiuti più svariati: mattoni, accendini,
cucchiaini e medicinali. Nel lodigiano Tv, tostapane, zaini ed erba in sacchi di plastica. Padelle, telo nautico e biciclette nel comune di Predore (BG).

Puliamo il Mondo è organizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il ministero della Pubblica Istruzione, la rappresentanza a Milano
della Commissione Europea e Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni), in collaborazione con UPI (Unione Province Italiane), Federparchi, Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità,
Enti Montani), Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Fiseassoambiente. Sono sponsor: Snam Rete Gas, Unicredit, Vodafone e Federambiente, con il supporto tecnico di Bartolini.