Hursley (Inghilterra) – Anche un pc può capire le parole e tradurle in gesti fedeli, addirittura cogliendo le gradazioni di alcuni termini e dei toni: è quanto sa fare un
software dalle promesse rivoluzionarie, sviluppato da Ibm.

La tecnologia in questione nasce sul computer ma è pensata e studiata per il mondo reale: basta immaginare, durante una conferenza, un avatar che riproduce il discorso del relatore con
l’ausilio dei gesti. Il tutto in tempo reale.

IL PROGRAMMA
Può essere di grande aiuto e addirittura sostituire un interprete in carne e ossa. Il prototipo per ora funziona solo con la lingua inglese e si chiama SiSi, che sta per «Say It
Sign It», vale a dire «dillo, mimalo». Il principio di questo software non si allontana dal concetto fondamentale della lingua dei segni, ma prende in prestito dagli avatar la
tecnologia, in grado autonomamente di fare proprie ed elaborare le parole riproponendole in un idioma gestuale. Per il momento funziona solo in laboratorio, ma presto sarà
commercializzato. Ancora non si sa molto sulle reazioni della comunità dei non udenti.Saprà SiSi essere adeguato in termini di sensibilità di questi professionisti? Come in
tutti i lavori di traduzione, e forse ancor più, è una questione di attenzione alle sfumature.

Emanuela Di Pasqua
13 settembre 2007