Un viaggio nel menu del Ristorante La Tradizione, Forno Canavese

Un viaggio nel menu del Ristorante La Tradizione, Forno Canavese

Febbraio 2017,

 

Ristorante ”La Tradizione” a Forno Canavese

UN VIAGGIO NELLA TRADIZIONE E NON SOLO……..
Ristorante La Tradizione, vale il viaggio in Canavese e precisamente a Forno (una quarantina di km da Torino), un paese conosciuto principalmente per una gloriosa antica tradizione industriale legata alla lavorazione dei metalli e per un mulino a vento olandese, unico nel suo genere,
sulla collina vicina, a Rivara, con un castello, anzi due, monumento nazionale e sede di una mostra permanente di arte contemporanea (ma questa è un’altra storia….).
La Tradizione a Forno Canavese2
Il Ristorante la Tradizione è a Forno Canavese, a pochi passi dalla piazza del Municipio, ottima come parcheggio; qui Antonello in sala e Giusy in cucina, interpretano con intelligenza e creatività la tradizione gastronomica piemontese e canavesana. Il locale è semplice ma ben curato e i proprietari amano il loro lavoro e coccolano i clienti, privilegiando l’utilizzo di prodotti e ricette del territorio.

Abbiamo cominciato la cena con un aperitivo a base di Rose Brut di Caretto (San Giorgio Canavese) con un tomino fresco di Bosconero accompagnato dal miele dello stesso Caretto, poi carrellata di antipasti tradizionali canavesani con tagliere di salumi, tutto da raccontare. 
Partiamo da un salame stagionato “della rosa”, per passare al salame di turgia (la turgia era la vacca non più produttiva che veniva un tempo macellata per fare salami, oggi alla carne bovina viene aggiunto una parte di suino) e lo splendido salampatata (suino, spezie e patate bollite, da consumare fresco e anche spalmabile….), il tutto accompagnato dalle gallette delle Masche del Molino di Però (splendidi cracker di Pignoletto Rosso pressato che ricordano lontanamente, absit iniuria verbis, i pop corn).

La Tradizione a Forno Canavese4Abbiamo continuato con battuta di fassone al coltello, splendida la carne, la battuta era volutamente poco condita affinché ciascuno la “finisse” in tavola a proprio gusto di olio, sale e pepe. Poi il tradizionale vitello tonnato con una carne che si scioglieva in bocca e una salsa davvero giusta e golosa. Poi un tomino fresco di Bosconero con la salsina rossa della nonna e le “acciughe rosse”, impossibile non fare il bis.
Anche i peperoni con la bagna caoda sono da raccontare perché invece della tradizionale aggressiva bagna alla langarola, qui abbiamo la morbida e più leggera bagna caoda canavesana con meno aglio, bollito nel latte, e addolcito dalla panna che genera una vera e propria crema.

La Tradizione a Forno Canavese5E dopo tutti questi tuffi emozionali nella cucina della nonna e della tradizione, un guizzo con il tomino di Bosconero, impanato e fritto e abbinato alla marmellata di arance amare, e come dice Antonello, “alla fine, insalatina e balsamico per sgrassare la bocca”. Insieme al tomino è arrivato un flan di parmigiano con crema di zucca e cipolla rossa di Tropea caramellata.

Come primo abbiamo gustato un risotto al Canavese Rosso DOC e salampatata e degli agnolotti fatti in casa col ripieno di carne e il sugo di arrosto (in realtà una vera e propria crema di verdure passata con il fondo dell’arrosto….).

La Tradizione a Forno Canavese6Di secondo polenta di Pignoletto Rosso e guancetta di vitello al Canavese Rosso DOC. Come dolce non poteva mancare lo zabajone al Passito di Caluso con i torcetti tradizionali canavesani e la “fritura dosa” (ovvero il semolino dolce impanato e fritto).

Per i vini abbiamo provato un percorso tutto canavesano, partendo da Antonia un Canavese Bianco DOC dell’azienda agricola Le Masche di Levone (che in realtà è Erbaluce in purezza, prodotto però fuori dall’areale dalla DOCG Caluso) e seguendo con Gaiarda, un Canavese Rosso DOC, uvaggio misto del 2014 con una prevalenza di Nebbiolo.

Dulcis in fundo, con il dolce, l’oro liquido del Passito di Caluso dell’Azienda Agricola Caretto di San Giorgio Canavese. Prezzi ragionevolissimi. Da riprovare anche con i vari menù che variano con una certa frequenza e nei vari eventi proposti in corso d’anno, dedicati ai classici della cucina piemontese, dal bollito alla bagna caoda, abbinati a grandi vini.

Ristorante La Tradizione
wine bar a Forno Canavese
Via Papandrea 1
tel 0124.7168
www.ristorantelatradizione.com

Articolo e foto di Tommaso Chiarella,
per Newsfood.com

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