I cibi ricchi di flavonoidi aiutano a proteggersi da infarto, problemi cardiovascolari e ictus. E’ quanto hanno osservato i ricercatori dell’azienda Exponent che hanno analizzato il
collegamento tra l’assunzione di cibi ricchi di flavonoidi – sostanze antiossidanti contenute in gran quantità soprattutto nell’uva rossa, nel vino, nel cioccolato
fondente, e in frutti come mele, pere e pompelmi – e il rischio cardiovascolare in un periodo lungo sedici anni.
I ricercatori americani hanno utilizzato tre database del Ministero dell’Agricoltura statunitense per calcolare la quantità di flavonoidi contenuta in alcuni alimenti e hanno
incrociato questi dati con quelli relativi alla dieta abituale di 34.489 donne in post menopausa che avevano partecipato a Women’s Health Study nell’Iowa.
Questi sono stati i risultati: tre sottoclassi dei flavonoidi – le antocianidine, flavanoni, flavoni – sarebbero collegate ad una significativa riduzione del rischio cardiaco, in
particolare a una riduzione del 10% del rischio per le antocianidine e del 22% per i flavononi. Pamela J. Mink, responsabile della ricerca, ha spiegato sull’American Journal of Clinical
Nutrition che alcuni specifici alimenti erano collegabili con una precisa azione benefica: ad esempio, mele, pere e vino rosso abbasserebbero il rischio di disturbi cardiovascolari e problemi
alle coronarie; il pompelmo proteggerebbe la salute delle arterie coronarie e le fragole e il cioccolato sarebbe collegato ad un generale abbassamento del rischio cardiovascolare.
I flavonidi sono noti per la loro azione antiossidante, che riduce le infiammazioni, i livelli di densità di lipoproteine e di colesterolo cattivo. Gli antiossidanti sono spesso indagati
dalle ricerche scientifiche per i loro effetti benefici. A dimostrazione dell’importanza della scelta di assumere regolarmente alimenti salutari e ricchi di antiossidanti arriva dalla
Rutgers University di Piscataway, nel New Jersey, una nuova ricerca in tal senso. Gli scienziati coordinati da Bandaru Reddy hanno, infatti, osservato la capacità dello pterostilbene,
antiossidante contenuto in abbondanza nei mirtilli, nel ridurre il cancro al colon-retto. Gli studiosi hanno somministrato 40mg di pterostilbene ad alcuni topi con tumore al colon-retto e hanno
comparato i suoi effetti con topi di controllo. Al termine dello studio i nove animali che avevano ricevuto gli integratori di pterostilbene mostravano una riduzione del 57% di formazioni
pre-cancerose rispetto ai topi che avevano seguito solo una normale dieta. Sembra che il pterostilbene sia in grado anche di bloccare la crescita e la replicazione cellulare nel colon e
inibisce l’azione di alcuni geni coinvolti nell’infiammazione.

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