L’Associazione Produttori Camper assegnerà un contributo di 10.000 Euro ai migliori 5 progetti di aree di sosta camper presentati dalle Amministrazioni Locali, nel rispetto dei
requisiti di multi-funzionalità ed ecosostenibilità. Il montepremi complessivo ammonta a 50.000,00 Euro. Da quest’anno verranno inaugurate due nuove categorie di
partecipazione dedicate in esclusiva ai luoghi del vino. Le nuove sezioni vanno ad aggiungersi alle 3 macro-categorie dedicate a tutti i Comuni italiani: Nord, Centro, Sud e Isole.

L’iniziativa, giunta alla settima edizione, ha prodotto risultati incoraggianti: dal 2001 a oggi sono in totale 350 i progetti raccolti, 50 i comuni vincitori e più di 40 quelli
che hanno realizzato aree di sosta camper in 16 regioni italiane grazie al contributo di APC-ANFIA. Solo con l’ultima edizione- che si è conclusa il 31 marzo 2006- si è
registrato un nuovo record di adesioni. Ben 49 progetti comunali, provenienti da tutta Italia.

A supporto del progetto “I Comuni del Turismo all’Aria Aperta” e delle aree di sosta vincenti, APC-ANFIA intraprenderà, inoltre, azioni redazionali mirate, per
promuovere itinerari in camper ad hoc, con sosta nelle Città del Vino e nelle altre città italiane. Il progetto ”I Comuni del Turismo all’Aria Aperta”,
realizzato da APC-ANFIA in partnership con Associazione Nazionale Città del Vino risponde in pieno all’esigenza di incrementare queste nicchie redditizie di turismo, con azioni
mirate, strutture di ospitalità alternative e innovative strategie di sostegno. Queste le conclusioni emerse dal BITEG Forum 2007, un appuntamento che ha visto confrontarsi una vasta
platea di esperti del settore, politici e industriali sulle nuove tendenze di viaggio.

In questa direzione, il BITEG è stata l’occasione privilegiata per comunicare la partecipazione dell’Associazione Città del Vino all’iniziativa “I Comuni
del Turismo all’Aria Aperta”- edizione 2007. Il progetto, concepito da APC-ANFIA nel 2001, intende diffondere la ricettività en plein air in tutta Italia, con un occhio di
riguardo ai piccoli Comuni, posizionati lungo i percorsi naturalistici, artistico-culturali ed enogastronomici. Tra gli obiettivi prioritari della collaborazione, creare nuove
potenzialità per l’enoturismo, attraverso lo sviluppo di un camperismo di qualità nei “circuiti del vino”, con percorsi preferenziali e aree di sosta
multifunzionali per la sempre più numerosa “plein air community”. Oggi, infatti – secondo i dati dell’indagine condotta da ACNielsen per APC-ANFIA – sono oltre
800.000 le persone che viaggiano in Italia in camper; l’89% delle quali sono particolarmente attente allo shopping sul territorio, alle produzioni artigianali e all’enogastronomia.

“L’ iniziativa si inserisce all’interno di un progetto di ampio respiro per lo sviluppo di forme di turismo lento e amico dell’ambiente – ha detto il presidente di Città del Vino,
Valentino Valentini -. E’ un piano ambizioso che coinvolgerà tutti i 550 Comuni associati e che prevede nuove piste ciclabili, aree sosta camper, percorsi all’aria aperta, itinerari a
piedi e a cavallo, ma anche il riutilizzo a scopi enoturistici di vecchie linee ferroviarie che raggiungono le stazioni dei nostri Comuni. Un piano che prevede inoltre nuovi pacchetti
enoturistici, formazione professionale, certificazione di qualità delle strutture e certificazione ambientale. L’obiettivo – conclude Valentini – è di far crescere forme di
enoturismo lento, sostenibile e compatibile con la qualità e le caratteristiche dei nostri territori agricoli e rurali”.

Nel 2006 oltre 150 mila persone hanno viaggiato su uno dei 500 Treni Charter, organizzati da Trenitalia per scopi turistici, culturali o religiosi; altri 700 mila italiani hanno viaggiato in
camper e ben 4 milioni di enoturisti sono andati per vigne e cantine. Ancora pochi, ma comunque in crescita del 20 per cento, i turisti che viaggiano in bicicletta nel nostro Paese, un fenomeno
particolarmente diffuso in Germania, Austria e Olanda, dove esistono ampie reti di piste ciclabili. Anche il comparto del turismo all’aria aperta è in forte sviluppo: secondo una recente
indagine Nielsen in Italia sono quasi tre milioni le persone che hanno impiegato almeno una volta il camper e in Europa la flotta circolante ha ormai superato il milione di unità. Nel
nostro Paese le aree di sosta attrezzate e censite nel “Portolano di Plein Air” (una piccola bibbia per camperisti) sono oltre 900 e sono destinate a crescere. Anche il Treno Charter di
Trenitalia sta riscuotendo successo: un “treno su misura” appositamente studiato per organizzare viaggi collettivi turistici, di lavoro, per manifestazioni sportive e musicali o per partecipare
a eventi religiosi. Tutti tipi di turismo che possono trovare nell’enogastronomia e nell’offerta delle oltre 130 Strade del Vino italiane un grande bagaglio di opportunità per nuovi
itinerari, pacchetti e destinazioni.

La rete delle Città del Vino (550 Comuni e 21 soci straordinari tra Province, Comunità Montane e Parchi) rappresenta appena il 6,7 % dei Comuni italiani ma ben il 15% dell’offerta
ricettiva nazionale, il 22% degli agriturismi, il 70% del vigneto Italia, l’89% dei vini a denominazione d’origine. Dal 1987 (anno di nascita di Città del Vino) nei Comuni associati si
è registrato un forte aumento di strutture di accoglienza ( 60% enoteche, 101% ristoranti) e di personale ( 82% nelle enoteche e 176% nei ristoranti). Inoltre, mentre nel resto del
Paese è cresciuta la popolazione delle grandi città, nei territori rurali è cresciuta quella delle Città del Vino ( 10% nei borghi, 27% nelle case sparse). Negli
ultimi anni si è affermato infine il fenomeno enoturistico che oggi può contare (fonte: V rapporto Città del Vino/Censis) su oltre 2,5 miliardi di € di fatturato e 4
milioni di turisti. Un fenomeno, però, che ancora non riesce a intercettare adeguate risorse e investimenti, basato piuttosto su una gestione “minimalista”, ai limiti del volontariato,
con appena 5 mila € al mese di spesa media per portare avanti le complesse attività di una singola Strada del Vino. La maggior parte di queste risorse (il 61%) deriva dai bilanci
dei Comuni.