Una proteina rende reversibili le patologie degenerative dell'occhio

I ricercatori della University of Utah hanno individuato una proteina, chiamata Robo4, che sembra giocare un ruolo importante nello sviluppo della stabilità dei vasi sanguigni.

Si tratta di una scoperta rilevante per la cura delle patologie degenerative dell’occhio, perché Robo4, attivata nei topi in cui è stata indotta una degenerazione maculare legata
all’età o una retinopatia diabetica, ha mostrato di essere in grado di prevenire i danni dei vasi sanguigni, e in alcuni casi di renderli reversibili. I risultati dello studio americano
sono stati pubblicati su Nature Medicine.
«Certamente – spiega Randall Olson, direttore del John Moran Eye Center dello Utah – ciò non prova che gli stessi principi possano funzionare anche negli esseri umani, né
che un farmaco possa essere sviluppato sfruttando l’azione di Robo4 senza effetti collaterali. Si tratta però di un passo avanti di grandissima portata».
Robo4, inoltre, offre possibilità di applicazione anche in altri campi medici interessati dai danni ai vasi sanguigni: infezioni gravi quali la Sars e persino alcune forme di tumore.

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