Una storia vera “naif”: Anna sogna coi piedi per terra

Una storia vera “naif”: Anna sogna coi piedi per terra

 “Sogni coi piedi per terra”

Racconto di Isabella Ceccarelli per Newsfood.com

Ci sono sogni che hanno i piedi per terra, non la testa tra le nuvole.

È il caso di Anna.

Anna è giovane e da sempre è cresciuta in mezzo alla natura, grazie ai suoi genitori, ferventi credenti nella natura e nel posto che tutti noi abbiamo in essa.

Anna nella natura ci vive immersa, nel vero senso della parola, perché vive in un luogo, vicino Montone, collinare e lontano da tutto.

Sembra quasi di essere fuori dal tempo. Anche la strada è di quelle campestri e, a tratti, sembra essere quasi impraticabile.

La zona dove vive è collinare, e in gergo viene definita marginale per indicare che non è particolarmente semplice da lavorare o ricca.

Ecco perchè quello che si riesce a fare meglio è fare un po’ di molte cose diverse.

Ma questo, se è positivo nell’ottica della ricerca dell’autosufficienza , lo è un po’ meno se si volesse fare di questa attività un lavoro.

Così, Anna è cresciuta in un’azienda agraria autosufficiente sotto tutti i punti di vista! Dall’elettricità al consumo di acqua, infatti, quando in estate scarseggiano,
bisogna organizzarsi!

È cresciuta con un modo di vedere e pensare la vita che oggi non esiste (e forse non è mai esistita): quello di vivere senza frenesia, senza la corsa al lavoro e la smania al
denaro, al sempre di più.

Ma vivendo con serenità e in pace con se stessi, in un’armonia legata ai cicli delle stagioni e ai capricci della natura.

Detto così, sembra egoistico, ma: vivere per se stessi, dove si rinuncia a qualcosa, ma si è sempre a contatto con la natura, e anche a contatto con se stessi.

Insomma, in un rapporto costante con la realtà.

Una realtà quotidiana che è quasi del tutto andata perduta, fatta di terra e di chi la lavora, fatta di cicli lunari e semine, di belle stagioni e di raccolti.

Fatta dei prodotti dell’orto e degli animali dell’aia.

Una libertà incondizionata.

E questo suo senso di esistere lo sprigiona lei stessa, quando ci parlo e mi racconta, quando gesticola e le sue mani sono calme e i suoi gesti tranquilli.

E il banco di frutta e verdura esprime questo senso di armonia, di buono e genuino.

Eppure, la vita in campagna comporta molte difficoltà e tante rinunce, ma regala anche molte soddisfazioni.

Oramai sono tanti gli aspetti di questa vita che sono entrati a far parte di lei, tanto che non vorrebbe rinunciare alla sua vita, a questa vita: alla campagna e alla semplicità, anche
se, certamente, Anna non vive al di fuori della realtà.

È giovane e studia agraria a Perugia, ma coltiva il suo orto e insegna ai bambini il contatto con la natura.

È impareggiabile la sensazione che si prova a mangiare un pomodoro appena colto dall’orto e ancora caldo di sole, le ciliege appena colte dall’albero; la sensazione di soddisfazione dopo
una giornata di lavoro.

“Anche se non posso salvare il mondo, o cambiare rotta verso il disastro ambientale, è importante fare quello che posso, secondo la mia coscienza.

Anche se so che questa è solo una piccola goccia nel mare”.

Anna è una sognatrice, ma comunque, vive come dovrebbe essere più giusto.

Infatti il modo di sfruttare le risorse, la terra il modo di coltivare i frutti, non è pulito, è ingiusto. Come afferma lei stessa: “E’ uno spreco, anche se viviamo in quella
parte di mondo fortunato, non voglio sprecare quello che ho”.

Eppure sa che non è sempre facile vivere così sotto tutti gli aspetti della propria vita.

Ma lei ci prova ugualmente.

Sicuramente crescere a contatto con la natura, con la terra e i prodotti che ci può dare, il lavoro e la fatica che ci sono tutti i giorni, aiuta molto a capire il valore del cibo e
apprezzarlo veramente. Apprezzando così ogni aspetto della propria vita e il proprio lavoro; e apprezzare nello stesso tempo la biodiversità locale, le razze autoctone che vivono
meglio, sono più frugali, rendono bene anche con cibi più frugali e si ammalano di meno… anche se rendono un po meno di quelle che vengono sfruttate fino all’esaurimento, come
succede ad esempio con i bovini da latte selezionate per allevamenti di massa.

La realtà è che non sono molte le persone che si interessano condividono e, di conseguenza, la passione per i prodotti Naturali e Sani, attenzione, Naturali, non biologici; e
locali.

Il concetto di locale e sano, dovrebbero andare a braccetto.

Sfortunatamente non è sempre così.

Il che, è un problema di coscienza, ma basta non ascoltarla.

Anna confessa che da ragazzina aveva altri sogni, come tutte le adolescenti, ma l’esperienza quotidiana, del miracolo che si ripete ogni giorno sotto i suoi occhi, tra le sue mani, di come una
pianta nasce e matura il frutto con l’energia del sole e le sostanze della terra, è oggi, la realizzazione di un sogno.

Ci sono colori, atmosfere, sapori, come giornate che si vivono che non sono paragonabili con nessun altro successo, con nessuna carriera privilegiata.

Anna si è sempre divertita a fare il suo orto, fin dai tempi del liceo, provare, sperimentare, coltivare, le hanno dato sempre delle forti emozioni, tanto da creare un legame
emozionalmente forte con la terra.

Ha capito che se voleva imparare bene, non bastava studiare i libri, ma serviva molto di più ascoltare e osservare l’esperienza degli anziani, di quelle persone che conoscono bene la
terra e i prodotti, persone che hanno la forza e la coscienza delle loro esperienze.

È questo che ti fa scoprire il segreto della vita.

Ma Anna ha lavorato anche a contatto con i bambini, piccole piante, occupandosi di didattica ambientale, all’isola Polvese, con la cooperativa Plestina, guidando le gite di ragazzi alla
scoperta della natura.

Per lei è essenziale il lavoro all’aperto, per trasmettere qualcosa di bello, di sano a chi è più sensibile.

E forse la piccola goccia di acqua di Anna, piano piano crescerà e sarà capace di diventare una pioggerella.

Intanto il suo sogno, lei lo vive tutti i giorni, nel pieno rispetto di se stessa, della natura e della naturalità che la circonda. Insomma, i suoi sogni hanno veramente i piedi per
terra!

Isabella Ceccarelli

Ringraziamo Isabella per questa bella “cartolina”, sana e genuina.

Redazione Newsfood.com

 

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