UNC: «la class action all'italiana non aiuterà i consumatori»

«La class action all’italiana non aiuterà i consumatori, servono correttivi urgenti per evitare che sia solo una falsa speranza, così com’è la class-action non
è in grado di rispondere all’esigenza per la quale è stata pensata: dare soluzioni alla lesione collettiva dei diritti dei consumatori».

A dichiararlo è l’avvocato Massimiliano Dona- Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori nel corso di un Convegno sull’azione collettiva risarcitoria organizzato dal Ministero
dello Sviluppo Economico e dal CNCU.

«I consumatori non risparmieranno tempo né energie ma dovranno affrontare il solito percorso tortuoso che ciascuno incontra quando si rivolge al Giudice. A ciò si aggiunga
che le associazioni non hanno i mezzi per dare vita ad iniziative collettive. Come faranno fronte ad una mobilitazione di migliaia di casi?»

«A questo avrebbe posto rimedio -secondo l’avvocato Dona- (se non il danno punitivo) quantomeno la previsione di un dovere di pubblicità dell’azione a carico della parte
imprenditoriale, così come una norma esplicita sulla condanna alla rifusione delle spese di causa a carico dell’azienda».

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