Informazione, formazione manageriale ed imprenditoriale, infrastrutture e scambio di tecnologie, energia e cooperazione regionale; verte intorno a questi settori il programma di iniziative per
il 2008 del network delle Camere di commercio Ince (CECCI). Il network, di cui Unioncamere ha il segretariato permanente, riunisce le Unioni nazionali delle Camere di commercio dei 18 Paesi
Ince (Albania, Austria, Belarus, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cechia, Italia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina e Ungheria).

Il pacchetto di progetti è stato presentato oggi a Sofia dal Presidente delegato all’Europa Centro Orientale di Unioncamere, Antonio Paoletti, nell’ambito del Seminario “Bulgaria-Italy:
Entrepreneurial Challenges”, organizzato dal Segretariato Ince di Trieste in collaborazione con la Camera di commercio italiana in Bulgaria. Il seminario è inserito all’interno del
Summit Economic Forum, l’evento annuale dell’iniziativa che riunisce operatori, istituzioni e Camere di commercio di tutti i paesi Ince.
Nella stessa occasione è stata presentata dal Presidente della Sezione delle Camere miste di Unioncamere, Pietro Baccarini, l’iniziativa “Un progetto per l’Europa: un collegio per i
giovani dell’Europa Centro Orientale”, un’iniziativa di alta formazione imprenditoriale a vantaggio delle aree Ince.
Hanno partecipato ai lavori, oltre che operatori ed istituzioni dei due paesi, l’ambasciatore Gian Battista Campagnola ed il Direttore dell’ufficio Ice di Sofia, Fabrizio Camastra.

Il futuro dell’Iniziativa, ha affermato il Presidente Paoletti, “si gioca sulla capacità degli attori di fare squadra e di presentare iniziative valide per lo sviluppo delle relazioni
economiche. I temi strategici – già evidenziati dalla Task Force nata per la riforma dell’Ince – sono la necessità di un radicale riposizionamento geo-politico dell’iniziativa,
che individui nei Paesi dei Balcani Occidentali e nelle Aree ex CIS (Comunità di Stati Indipendenti) non ancora integrati nella Ue i principali beneficiari; l’opportunità di una
sostanziale semplificazione delle attività e la loro concentrazione su pochi e qualificati obiettivi prioritari; l’ipotesi di perseguire con tutti gli strumenti disponibili il
rafforzamento dei collegamenti con la Ue (penso al possibile utilizzo di fondi comunitari nell’ambito dei nuovi programmi 2007-2013); l’identificazione delle possibili convergenze e sinergie
della nuova Ince con le altre Iniziative Regionali attive in ambito Europa Centro Orientale e Balcanica (Processo di Cooperazione del Sud-Est Europeo, al Consiglio Regionale di Cooperazione,
all’Iniziativa Adriatico Ionica); il non più differibile obiettivo di conseguire una più equilibrata ripartizione degli oneri finanziari tra i paesi membri”.

Attraverso CECCI, le Camere di commercio dei Paesi Ince, sotto la guida di Unioncamere, hanno sviluppato negli ultimi 6 anni circa 30 missioni commerciali, 11 progetti di sistema comuni,
impegnando risorse per attività di cooperazione e svolgendo una missione di consulenza nei confronti dei rispettivi Governi.