Università della Birra a Identità Golose 2019

Università della Birra a Identità Golose 2019

Si può dire che la birra è sulla bocca di tutti.
Non tutti, però, sono a conoscenza di un dato straordinario: il settore della birra in Italia è in continua crescita, tant’è che l’anno scorso ha registrato 1 miliardo di euro in più (+12,9%), passando da 7.834 miliardi a 8.863 miliardi di euro.

Un dato che equivale allo 0,51% del prodotto interno lordo italiano. Ottimi segnali anche sul fronte occupazionale: oggi la birra assicura lavoro a 92.066 persone. Non finisce qui. Perché gli italiani oltre a manifestare un entusiasmo crescente verso questa bevanda, sono molto attratti dai tanti possibili abbinamenti della birra in cucina.

E’, comunque, il mondo della ristorazione d’autore, insieme ai professionisti del settore del Fuori Casa, a contribuire in modo rilevante a questo percorso.
In questo contesto si inserisce la creazione dell’Università della Birra, che Heineken ha ufficialmente presentato in occasione di Identità Golose. Il compito di presentare questo polo innovativo di eccellenza didattica professionale, è stato affidato a quello che dovremmo chiamare “rettore dell’ateneo”, Massimo Furlan.
Ha evidenziato l’importanza di questa idea di Heineken finalizzata a divulgare know how e competenze di alto livello per gli operatori del settore e, parallelamente, generare valore e stimolare concrete opportunità di business per il mondo dell’Ho.Re.Ca. e del Modern Trade.

L’Università della Birra, che nel 2018 ha vissuto una fase di start up, oggi ha una sede permanente ed operativa, in Via dei Canzi 19, nel quartiere Lambrate, a Milano, dove ha già messo a punto un calendario di appuntamenti all’insegna di cultura di prodotto e della formazione. Quasi una sorta di pillole di comunicazione per dire quelle cose che sono essenziali per i professionisti del settore – ha detto Furlan -.

E, cioè, operatori del mercato attivi sia nel canale Ho.Re.Ca sia nella distribuzione moderna (buyer) e a tutti i dipendenti del gruppo Heineken Italia, desiderosi di ampliare il proprio know-how e di incrementare le opportunità di business”.

L’offerta formativa copre tutte le discipline che costituiscono l’Arte della Birra’ secondo HEINEKEN Italia, proponendo percorsi di apprendimento sia teorici sia pratici e anche attraverso l’e-learning e il digitale con un approccio stimolante e dinamico.

 

Sono tre i pilastri che reggono l’ossatura dell’intero percorso didattico.
Tre filoni fondamentali per una conoscenza davvero completa del mondo della birra, del suo mercato e delle sue dinamiche commerciali, oltre che delle potenzialità di business.

Cultura birraria per conoscere tutti i segreti e le tecniche produttive di un prodotto dalla storia millenaria e in continua evoluzione.
Questo il percorso di studio:
Dall’orzo al bicchiere;
Questioni di stile;
Birre speciali: come venderne di più;
L’impianto giusto al posto giusto;
Cibi e Birre.
Sales Capability: per acquisire le dinamiche di un sistema di vendita professionale.
Questo il percorso di studio:
Il mestiere del venditore HoReCa;
Ingaggiare la Forza di Vendita;
Gestire la Forza di Vendita;
A tutta spina;

Gestione aziendale: per migliorare le competenze manageriali degli imprenditori del settore attraverso un programma di alta formazione sviluppato con rigore accademico in collaborazione con la LIUC Business School dell’Università Cattaneo di Castellanza (Varese):
Questo il percorso di studio:
Gestire correttamente il magazzino;
Gestire correttamente le scorte;
Gestire correttamente i trasporti;
La collaborazione lungo la supply chain;
Gestione economica del punto di consumo: costi e ricavi;
Lo staff del punto di consumo: organizzazione e performance.

A questo punto Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, dice che “Un tema portante caratterizza questa edizione di Identità Golose: ‘costruire nuove memorie’. Evocativo e in linea con la mission della nostra Università, un progetto tutto italiano, voluto e nato proprio per tramandare antiche conoscenze birrarie e per edificare, su solide fondamenta culturali, un sapere funzionale ai trend di consumo attuali capace di accrescere le abilità, il know how e soprattutto le opportunità di business di chi opera nel nostro mercato”.

Formazione e conoscenza, quindi, come leve di business dell’intero settore birrario guardando con attenzione le performance relative al mondo dell’Ho.Re.Ca. e della ristorazione per il quale la birra è ormai un elemento imprescindibile. Basti pensare che lo spaccato relativo ai suoi consumi ‘fuori casa’ – come ricorda Osservatorio Birra – è ormai arrivato a rappresentare il 64% del totale del valore condiviso dell’intera filiera.

E’ chiaro che l’Università della Birra intende contribuire in modo fattivo alla crescita del settore birrario e si posiziona come un centro di divulgazione di conoscenze pensato per generare cultura, valore e opportunità di business per tutta la filiera di riferimento attraverso la condivisione di saperi e contenuti e la costruzione di solide competenze.

Michele Pizzillo
per Newsfood.com

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