Si chiama ‘Binge Drinking’ ed è il termine con cui viene definita la pratica del bere senza limiti con la precisa volontà di ubriacarsi. È una pratica molto diffusa
tra i giovani e, generalmente, si manifesta  in contesti di socialità, piuttosto che quando si è soli. Lo ‘Sportello dei Diritti’ della Provincia di Lecce lancia
l’allarme: troppo diffusa fra i giovani la prassi del “bere fino a stordirsi”. Intervengano le Asl, le scuole e tutti gli enti competenti per sensibilizzare l’opinione pubblica contro questa
fenomeno.
Lo ‘Sportello dei Diritti’  di Lecce, di cui è delegato l’assessore Carlo Madaro, ha continuato a ricevere segnalazioni, da parte di alcuni genitori, specie dopo le precedenti
iniziative volte al contrasto del fenomeno dell’alcolismo in particolare tra i più giovani.
Se gli specialisti del settore non hanno ancora fornito una definizione univoca del “Binge Drinking”, dato che in passato quest’espressione andava ad indicare un periodo di un paio o più
giorni in cui il soggetto beveva ripetutamente fino all’intossicazione, senza dedicarsi alle attività e ai doveri quotidiani, ai nostri giorni, il lasso di tempo di riferimento è
ben più ristretto e si discute sulla quantità di alcool da ingerire in una volta per classificare il disturbo: comunemente, questo limite è fissato a 5 (cinque) drink per
gli uomini e 4 (quattro) per le donne.

Fonte: www.puntobar.com