Una misteriosa
epidemia sta decimando gli alveari negli Stati Uniti. Nelle ultime settimane gli apicoltori di 22 stati americani, in particolare nel North Carolina e in Florida, hanno registrato perdite fino
all’80% della loro popolazione di api. Questo trend sta mettendo a repentaglio l’impollinazione per molte colture e sta provocando danni per centinaia di migliaia di dollari agli agricoltori e
agli apicoltori di tutti gli USA.
Le api da miele, infatti, oltre ad essere usate per la produzione del nettare, sono fondamentali per l’impollinazione dei raccolti e migliaia di coltivatori dipendono da questo processo
naturale compiuto dalle api per assicurarsi un raccolto ricco e di alta qualità.
Circa un terzo della frutta e dei vegetali prodotti negli Stati Uniti crescono grazie all’impollinazione delle api da miele e gli apicoltori ricavano gran parte dei loro guadagni dall’affitto
delle api impollinatici ai coltivatori di meloni, angurie, mele, more, cetrioli e, soprattutto, mandorle. A rischio sopratutto sono le coltivazioni di mandorli, in California; gli apicoltori di
tutta America si recano ogni febbraio in quei luoghi per l’impollinazione dei mandorli in fiore, che producono l’80% delle mandorle mondiali.
Nonostante le ricerche degli esperti, non è chiaro neppure quando la sindrome abbia iniziato a colpire e se possano esistere delle relazione tra i cambiamenti climatici e l’insorgere di
questa nuova piaga, battezzata “colony collapse syndrome”, sindrome da collasso degli alveari.
Le api di una colonia sono tutte figlie della stessa regina, per questo si ipotizza che siano state colpite da una malattia genetica con effetto simile all’AIDS capace di debilitare il sistema
immunitario.
Jeff Pettis, ricercatore al dipartimento di agricoltura di Beltsville (Maryland), sostiene che le api potrebbero morire per una combinazione di fattori, tra cui la presenza di parassiti (acari,
in particolare) e carenza di polline. Si indaga anche se vi sia un collegamento con le forti perdite di api registrate di recente in alcuni Paesi europei, in primo luogo la Spagna.