Torino, 4 Luglio 2007 – «La Regione Piemonte, come da impegni presi, ha provveduto ad avviare una nuova analisi sui dati di mortalità della popolazione della Valle Bormida,
i cui risultati saranno disponibili in autunno». A dichiararlo è il direttore dell’Assessorato alla tutela della salute e sanità, Vittorio Demicheli, respingendo le accuse
dell’associazione «Valle Bormida Pulita» di non aver intrapreso alcuna iniziativa al riguardo.

«I Comuni della Valle Bormida limitrofi allo stabilimento ex Acna di Cengio – continua Demicheli – sono stati sottoposti a sorveglianza e monitoraggio epidemiologico da parte della
Regione fin dagli anni Ottanta. Il Servizio di epidemiologia ambientale dell’Arpa Piemonte, in particolare, ha eseguito con regolarità valutazioni nell’area, man mano che nuovi dati di
mortalità e di ricovero ospedaliero si rendevano disponibili. Gli studi finora eseguiti sulla popolazione, però, non hanno mai evidenziato significativi eccessi di rischio per la
mortalità generale. Nel corso di una riunione svoltasi del dicembre del 2006 presso l’Assessorato, i rappresentanti del territorio hanno sollevato il problema di una possibile cattiva
qualità dei dati esaminati, caratterizzati, a loro giudizio, da un’eccessiva incidenza di cause di mortalità maldefinite, che spiegherebbe la bassa numerosità di patologie
tumorali finora riscontrate. L’incontro si è concluso con la richiesta di una nuova e più accurata analisi, da circoscrivere ai paesi più vicini allo stabilimento e posti
sul fondo della valle. Su nostro incarico, l’Arpa ha così iniziato questa nuova verifica, che sta procedendo manualmente scheda per scheda, e che quindi, per essere condotta in modo
accurato e approfondito, richiede tempi che, necessariamente, non possono essere brevi».

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