Valorizzare l’agricoltura come risorsa economica, sociale e ambientale per garantire alle imprese agricole opportunità di sviluppo e reddito in un quadro di piena integrazione
dell’agricoltura con gli interessi economici e sociali del Paese. E’ questo l’obiettivo di Coldiretti Emilia Romagna per rafforzare la competitività dell’agroalimentare dell’Emilia
Romagna, che vanta prodotti di eccellenza su tutto il territorio, tra cui 25 prodotti Dop e Igp, su 155 di tutta Italia.

Al convegno, svoltosi a Mirandola ed intitolato “Forza del territorio per un nuovo modello di sviluppo” hanno partecipato – oltre ai presidenti nazionale e regionale di Coldiretti, Sergio
Marini e Mauro Tonello – il presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni. Tra il pubblico anche
una delegazione di piacentini.
In occasione del convegno sono stati resi noti alcuni dati: la produzione lorda vendibile (Plv) agricola in Emilia Romagna nel 2006 è stata superiore ai 3.500 milioni di euro, con una
crescita del 3% rispetto all’anno precedente: si tratta del 4% circa del Pil regionale, che diventa circa il 20% con l’indotto dei mezzi di produzione e del settore agroalimentare. Al di
là dei dati numerici l’importanza dell’agricoltura – secondo Coldiretti – risiede nella capillare presenza delle imprese sul territorio. Su una superficie di 22 mila chilometri quadrati,
19 mila (86%) sono costituiti da terreni agricoli e forestali su cui operano in Emilia Romagna 75 mila aziende agricole (dati Unioncamere). Queste uniscono all’attività di produzione di
beni alimentari, punto di forza per la competitività del made in Italy e per la sicurezza alimentare e ambientale, anche un vero e proprio presidio del territorio.

Negli ultimi anni – anche grazie all’impegno di Coldiretti – in agricoltura si è imposto un nuovo soggetto, l’impresa multifunzionale, che potrà avere un ruolo centrale nel
processo di crescita del valore aggiunto prodotto dallo sviluppo territoriale e locale.
Secondo i dati di Coldiretti, in Emilia Romagna sono circa 8.000 le imprese impegnate in attività multifunzionali, che forniscono servizi che vanno dalla manutenzione del territorio alla
cura del verde, dalla vendita diretta allo sgombero neve, fino alle energie rinnovabili.
«La nostra economia – spiega il direttore di Coldiretti Piacenza, Giovanni Roncalli, presente all’incontro – ha bisogno di recuperare un rapporto col territorio e di rinvigorire quello
tra chi produce e chi trasforma. In questo senso l’agricoltura può rappresentare un nuovo modello di sviluppo che metta in equilibrio ambiente, economia, territorio, sicurezza,
qualità».
«Per questo – conclude Roncalli – come Coldiretti vogliamo dare ai nostri soci e alla società efficienza e innovazione per un nuovo modello di sviluppo, un modello che valorizzi le
aziende virtuose che costituiscono l’immagine e il valore aggiunto del territorio».

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