Varato il Blue Sea Land 2018: In Bioeconomy we trust

Varato il Blue Sea Land 2018: In Bioeconomy we trust

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In Bioeconomy we trust: partito il Blue Sea Land 2018

Testo e foto:
Maurizio Ceccaioni

Giunto alla VII Edizione senza il suo fondatore Giovanni Tumbiolo, morto improvvisamente durante l’estate appena passata, Blue Sea Land 2018 – Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medioriente – è cominciato ieri. Ma con qualche ritardo, per il maltempo che da due giorni colpisce gran parte della Sicilia a causa di un vortice depressionario che sta interessando il Sud del Paese.
Ma è arrivato il sole che si spera possa accompagnare tutte le 4 giornate della manifestazione, che si svolge in gran parte nell’area dell’antica Casbah di Mazara del Vallo, luogo simbolico e crocevia da tempo immemore, di culture e religioni del Mediterraneo.

Incontro Gli strumenti dell?internazi onalizzazione e della cooperazione

Mare in comune e cordone ombelicale tra i popoli che si affacciano sulle sue sponde e non solo.
Ad organizzare questa manifestazione annuale, che dopo la scomparsa del fondatore si temeva non vedesse più molte altre albe, il Distretto della Pesca e Crescita Blu, Regione Siciliana, Comune di Mazara del Vallo e Venice International University.

Con i due Paesi main partner di questa edizione, Tunisia e Burkina Faso, coinvolti nella kermesse mazarese gran parte dei Paesi dell’area mediterranea ma non solo, com’è confermato ancora dalla presenza dell’Ungheria.

 

Attesi 150mila visitatori; 58 i Paesi interessati; 600 imprese presenti; previsti 39 Workshop, 1500 incontri commerciali B2B e C2C.

Un’organizzazione che vedrà in campo nella gestione dell’evento, principalmente quelle centinaia di persone – tra personale del Centro di Competenza Distrettuale, Comune, Regione e organi di polizia – che garantiranno il funzionamento e la sicurezza della macchina operativa, con l’ausilio di 600 studenti all’accoglienza, attività valide per il programma Scuola/Lavoro.

A condire il tutto, enogastronomia, street food, spettacoli, musica, cultura multietnica, tra suoni, colori, profumi e odori dal mondo Mediterraneo.

Presentato in conferenza stampa il 2 ottobre a Palermo nella storica sede della Presidenza della Regione Siciliana di Palazzo d’Orleans, nel suo intervento Marco Leonardo Tumbiolo, figlio di Giovanni e membro del cda del Distretto della Pesca e Crescita Blu, aveva detto: «Se mio padre oggi fosse qui, vi abbraccerebbe tutti per l’impegno nel portare avanti Blue Sea Land, una manifestazione che guarda al futuro e rappresenta un piccolo ma grande passo verso un orizzonte di ben più ampio respiro, una missione che – grazie alla passione trasmessaci da lui – ormai è parte della nostra cultura». E chissà che non lo stia facendo.

 

Testi e foto:

Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

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