Oli extravergini unici e
irripetibile, uno al giorno per le 350 varietà di olive che si trovano in Italia.
C’è l’ olio delicato, aroma dolcissimo e pronto per il consumo, quello fruttato ricco di sapore. Anche l’extravergine con sensazione erbacea e perfino un tipo con un retrogusto di
mandorla.
Saranno presentati in una interessante vetrina che si svolgerà a Cingoli, in provincia di Macerata il prossimo 10-11 marzo, in occasione della X Mostra mercato di prodotti tipici della
montagna. L’iniziativa è promossa dalla Comunità montana del San Vicino con la collaborazione dell’Istituto nazionale di sociologia rurale (Insor), dell’amministrazione
locale.
Nel corso della mostra è stato anche organizzato un convegno con la collaborazione delle organizzazioni dei produttori olivicoli Cno, Unaprol e Unasco, che si svolgerà alle 18 di
sabato 10 marzo presso la sala “Giuseppe Verdi” del palazzo municipale di Cingoli.
“Si fa presto a dire olio – precisa il prof. Corrado Barberis presidente dell’Insor e cittadino onorario di Cingoli. In realtà ci sono oli diversissimi ed ognuno si adatta ad un
particolare tipo di piatto e di cucina”.
Ogni paese, quindi, un olio diverso. Da Nord a Sud dell’Italia, tra le oltre 230 milioni di piante di olivo, s’incontra una molteplicità di espressioni organolettiche che conferiscono al
prodotto locale una tipicità unica e spesso irripetibile.
“La vera ricchezza dell’olio extra vergine di oliva italiano sta nella sua diversità, oggi ulteriormente apprezzabile attraverso l’uso di oli monovarietali, rispetto alle miscele
standard, alle quali ci ha abituato nel tempo un mercato poco attento alla qualità, ha aggiunto Ranieri Filo della Torre direttore di Unaprol, – ed è esaltata dai mille sapori
legati al luogo di produzione che è poi la vera ricchezza del olio extra vergine di oliva targato made in Italy”.

Alcune tra le varietà di olive da olio e da tavola più famose in Italia

Olive da Olio
Taggiasca e Lavagnina in Liguria; Frantoio in Toscana; Casaliva sul Lago di Garda; Moraiolo in Umbria; Carboncella in Sabina; Gentile in Abruzzo;
Rotondella in Campania; Ogliarola, Coratina, Cima e Cellina in Puglia; Carolea in Calabria; Nocellara del Belic e Bosana rispettivamente in Sicilia e
Sardegna.
Da queste ed altre varietà si ricava una produzione media annua di olio di oliva pari a circa 700 mila tonnellate. L’Italia è il secondo produttore al mondo.

Olive da Tavola
Dop Bella della Daunia, nota anche come Bella di Cerignola in provincia di Foggia in Puglia. L’ oliva tenera Ascolana in Abruzzo.
Itrana nel basso Lazio, la Majatica nel Materano, la Dolce di Rossano e in Calabria, la Cellina di Nardò e il Leccino nel Leccese, la Tonda
Iblea
nel Ragusano e la Giarraffa di Paternò in Sicilia.
La produzione media italiana, ricavata da queste a anche da altre varietà di olive, è di circa 60 mila tonnellate all’anno. L’Italia è il terzo produttore europeo di olive
da tavola.

Fonte: www.agricolturaonline.gov.it