Vecchioni: «mettere economia ed imprese al centro delle priorità politiche»

«Il risultato delle urne non lascia spazio a dubbi, ora i partiti che hanno vinto la competizione elettorale governino il Paese mettendo economia ed imprese al centro delle
priorità politiche».

E’ questo il primo commento del presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni sui risultati del voto del 13 e 14 aprile.

«Già in occasione del nostro Forum di Taormina, il mese scorso – ha proseguito Vecchioni – avevamo formulato alle forze politiche le nostre richieste. A partire dalla
necessità di avviare una fase costituente per riformare l’ordinamento della Repubblica, razionalizzare la mappa dei livelli istituzionali e ridefinire ruoli e competenze degli enti
locali».

La complessa congiuntura, nazionale ed internazionale, impone che le decisioni che riguardano il settore occupino, e da subito, un posto di rilievo nell’agenda del Governo. Per accrescere la
dimensione economica delle imprese, contenere i costi e favorire l’approccio al mercato.

Serve, a parere di Confagricoltura, una definitiva stabilizzazione del sistema fiscale, un deciso rilancio della ricerca e dell’innovazione; ma anche politiche del lavoro tese alla
semplificazione ed alla sostenibilità degli oneri previdenziali per contrastare il lavoro irregolare. E poi una decisiva azione contro la burocrazia e strategie chiare e concrete per le
energie rinnovabili e le risorse idriche.

«Su tutto – ha concluso il presidente Vecchioni – va garantito un ruolo più incisivo e determinante del Governo nelle sedi comunitarie ed internazionali ed un rapporto rinnovato e
concreto con le organizzazioni di rappresentanza; fuori dai riti della concertazione ma dentro un processo di crescita comune per le imprese e per il Paese».

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