Veltroni: il programma del PD «ambizioso e realistico»

«Presenteremo 12 disegni di legge nel primo Consiglio dei ministri», «ambizioso» e «realistico», sono le parole chiave del programma del Partito Democratico
presentato oggi da Walter Veltroni, un programma «non fatto di annunci e promesse – spiega il segretario del Pd – ma anche di coperture finanziarie e di innovazione».

In pochi punti, tutta la visione di governo definita a piazza Santa Anastasia. Innanzitutto le riforme istituzionali. Il Pd vuole una sola Camera legislativa da 470 deputati eletti col
cosiddetto «doppio turno alla francese» e un Senato delle Autonomie con 100 rappresentanti. Ribadite le già note proposte del voto ai sedicenni e agli immigrati per le
amministrative. Se Veltroni sarà eletto presidente, inoltre, ci sarà un governo con 12 ministri, composto al massimo da 60 membri.

Centrali nel programma del Pd, poi, i temi economici. A «partire dal 2009 – dice il responsabile economico Enrico Morando – verranno abbassate di un punto l’anno per tre anni le aliquote
sul lavoro dipendente». Infine, le questioni etiche: il testamento biologico per prevenire l’accanimento terapeutico e il riconoscimento dei diritti delle «persone stabilmente
conviventi». Sull’aborto una posizione chiara: «La 194 è una legge equilibrata – è scritto nel programma – che ha conseguito buoni risultati, e va attuata in tutte le
sue parti».

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