Veltroni: «se vincerò più aiuti ai precari e alle famiglie»

Giornata intensa quella di ieri per Walter Veltroni, il segretario del Pd si è dimesso da sindaco di Roma, ha trovato l’accordo elettorale con Antonio di Pietro sull’alleanza con
l’Italia dei valori e infine ha presentato le due idee programmatiche alla «terza camera» del Parlamento: il salotto di Bruno Vespa. Qui, Veltroni sgombra subito il campo dalle
ipotesi di inciucio: (niente larghe intese…).

Il leader del Pd però invita Silvio Berlusconi a cambiare «insieme» e prima del voto i regolamenti parlamentari. Poi alcuni dei punti che presenterà sabato
all’Assemblea costituente del partito. Innanzitutto la questione salariale: se vinceremo le elezioni – spiega Veltroni – stabiliremo «un compenso minimo legale» di circa 1.000 euro
al mese anche per i lavoratori atipici. E poi ci sarà il «sostegno alla famiglia e alla natalità» con una «detrazione fiscale per ogni figlio di circa 2.500
euro».

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