«L’utilizzo di «vouchers» per le prestazioni occasionali di tipo accessorio, rese da studenti e pensionati nei periodi della vendemmia, non può in nessun caso essere
previsto per le aziende agricole ma solo per soggetti che non siano riconducibili alla figura di imprenditore agricolo»: è quanto afferma il segretario nazionale della Uila-Uil
Pasquale Papiccio in ordine all’imminente emanazione di un decreto legge in materia da parte del ministro del lavoro, annunciata da una nota della Confagricoltura.

«Il decreto di attuazione – aggiunge Papiccio – dovrà poi definire i limiti temporali della prestazione, che la legge Biagi indica nella «breve durata e a carattere
saltuario» e che vanno perciò ricondotti entro sette giorni lavorativi».

«Ogni tentativo di allargare la platea dei beneficiari a tutte le aziende agricole e alle operazioni di vendemmia «tout court» sarebbe una violazione della legge Biagi –
conclude Papiccio – e rappresenterebbe l’avvio della destrutturazione del mercato del lavoro e della contrattazione collettiva in agricoltura con conseguente ampliamento della piaga del lavoro
nero».