Venezuela: Il crollo di una rivoluzione by Marynellys Tremamunno

Venezuela: Il crollo di una rivoluzione by Marynellys Tremamunno

Milano, 21 maggio 2017

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Conflitto in Età Contemporanea: Circec, in cooperazione con la Scuola di Giornalismo dell’Unisa ha presento l’incontro sulla realtà venezuelana.

Marynellys Tremamunno

Marynellys Tremamunno

A parlarne l’autrice Marynellys Tremamunno assieme a Gennaro Sangiuliano e Giovanni Bocco del Tg1, l’evento seguito in diretta da Radio Radicale ha affrontato il tema dei diritti umani e la repressione in corso. Bocca ha introdotto la costituzione di Chavez, vincitore di tre referendum, dal 1998, che ha portato il Paese ad una differente gestione delle risorse, tramite un governo nazional socialista.

Rieletto Presidente per quattro volte e definito il Capo della rivoluzione incompiuta ha portato avanti un’ideologia marxista, azzardando un colpo di Stato nel ’92, manovra politica costatagli l’arresto. Divenne popolare fra l’opinione pubblica, ormai stufa della corruzione e della mancanza di capacità della classe dirigente del Venezuela.

 

Venezuela, il crollo di una rivoluzione

Venezuela, il crollo di una rivoluzione

Chavez ha avuto come fonte di ispirazione il socialismo, strategia orientata al ceto debole, un Paese anti-sistema, il suo sogno era denunciare lo specchio di una realtà corrotta, coinvolta da tempo nel traffico di armi, droga e crimini di varia natura.
La presenza della censura nel governo del suo successore Maduro, con la crisi aggravatasi attorno ai partiti dell’opposizione ha orientato i politici ad organizzare un Referendum, perché ritenevano il governo causa del tracollo economico. Il Paese continuava ad essere privo di medicinali, con milioni di famiglie in situazioni difficili, in compenso il debito stava andando fuori controllo, dati delle banche.
Ci sono stati dei cortei antigovernativi da parte della classe media e un discreto numero di tentativi di indebolire le opposizioni con misure politiche distanti, che mettendo da parte le differenze sociali, con mire di andare alle presidenziali anticipate, nel dicembre del 2018, avrebbero dato il partito socialista sconfitto.

Venezuela mappaL’autrice ha fondato a venticinque anni il giornale “Tras La Noticia” nel 2003, ma dopo sei anni, a causa delle restrizioni della stampa è stata costretta a chiudere. Il testo pubblicato dall’Editore Arcoiris, Salerno, è stato presentato la prima volta alla Fondazione Bettino Craxi di Roma, mostrandone un panorama attraverso le testimonianze di esperti e protagonisti diplomatici internazionali, direttori di quotidiani e monsignori.

Dal termine della seconda Guerra Mondiale fino al ’70 sono stati circa 200mila gli italiani emigrati in America del Sud, a oggi però le cose sembrano cambiate, il Venezuela si è tramutato in una zona pericolosa. Da quando l’ideologia socialista predomina si contano oltre 287 mila omicidi, 37 persone che hanno perso la vita in scontri di manifestazioni pubbliche, lo smembramento delle istituzioni, un indebolirsi lento e graduale della democrazia in Venezuela.

Odette Paesano
per Newsfood.com – nutriMENTE

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