Venezuela. Quando la carne costa troppo: la caccia di Chavez ai macellai

Venezuela. Quando la carne costa troppo: la caccia di Chavez ai macellai

In Venezuela, è iniziata la caccia contro “Gli squallidi macellai speculatori”. Polizia ed agenti dell’Indabis (ente locale paragonabile al Codacons nostrano) setacciano i locali, in
cerca degli esercenti colpevoli di “Reati contro il popolo”, in particolare “Non essersi attenuto ai prezzi stabiliti dallo Stato”.

La faccenda ha inizio nel 2009, quando un provvedimento del presidente Hugo Chavez impone ai fornitori di carne di vendere ad un prezzo politico, stabilito dallo stato: circa il 20% del valore
di mercato.

Allora, grazie anche al letargo dell’autorità, si erano creati due canali di distribuzione. Il primo (ufficiale) era rappresentato dai supermercati del popolo, obbedienti alle direttive
governative ma in grado di offrire solo carne di maiale, perdi più di qualità dubbia. Il secondo (semi clandestino) interessava i negozi privati, che vendevano carne, di varia
scelta e di buona qualità ma al prezzo di mercato.

Recentemente, le cose sono cambiate ed i politici hanno deciso una stretta di vite su bistecche e fettine. Così, normali venditori, orgogliosi della qualità della propria merce,
sono diventati pericolosi criminali, portati via in manette di fronte a clienti di vecchia data.

Matteo Clerici

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