Verbania – Il sistema imprenditoriale della nostra provincia, secondo i dati del Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola, mette in luce che nel terzo
trimestre 2007 sono nate 188 nuove imprese mentre gli imprenditori che hanno deciso di chiudere l’attività sono 152: il saldo risulta quindi positivo di 36 unità.

I dati Movimprese, rilevazione periodica realizzata da Infocamere, registrano 522 cessazioni ufficiali, le quali portano lo stock da 14.348 nel secondo trimestre a 14.393 a fine settembre.
Questa diminuzione deve essere letta considerando la cessazione d’ufficio di 370 sedi di impresa ancora iscritte al vecchio Registro Ditte, di fatto non più esistenti. Tale cancellazione
è avvenuta in data 20 settembre 2007. E’ bene sottolineare che la revisione non è obbligatoria ed al momento questa Camera di commercio risulta l’unica che lo sta realizzando in
Piemonte. Il Registro delle Imprese è il principale strumento di conoscenza del territorio economico locale: la revisione degli archivi consente quindi di accedere ad un patrimonio di
informazioni sul sistema economico del Verbano Cusio Ossola più completo ed attendibile. Questi sono in sintesi i dati principali sulla dinamica della nati-mortalità delle nostre
imprese, elaborati dal Servizio Promozione delle imprese e Sviluppo del territorio della Camera di Commercio.

Tasso di sviluppo del sistema economico del VCO – Nel Verbano Cusio Ossola il tasso di sviluppo del terzo trimestre 2007 risulta, al netto delle cancellazioni d’ufficio di cui sopra,
pari a 0,25% rispetto al trimestre precedente, valore simile a quello riscontrato nel terzo trimestre 2006 ( 0,23%). Il grafico 1 confronta il trend del tasso di sviluppo delle imprese
provinciale, regionale e nazionale. In particolare emerge come gli andamenti siano piuttosto allineati, con picchi positivi nei secondi trimestri, una progressiva diminuzione nel terzo e quarto
trimestre fino a raggiungere i picchi negativi nei primi trimestri dell’anno, quando per ragioni amministrative e fiscali si concentrano una buona parte di cessazioni. In particolare dal
grafico si evince che a partire dal secondo trimestre 2006 il tasso di sviluppo del Verbano Cusio Ossola e quello medio regionale hanno valori praticamente coincidenti.

Analisi settoriale – Nell’analisi degli andamenti dei singoli settori, occorre premettere che una lettura dettagliata non è agevole, poiché alcune delle imprese nuove
iscritte non hanno ancora dichiarato puntualmente l’attività svolta o stanno al momento predisponendosi ad iniziarla. Escludendo dunque le imprese non ancora classificate, nel terzo
trimestre 2007 il tasso di natalità (numero di imprese iscritte rapportato allo stock dell’anno precedente) più elevato si è registrato nel settore dei servizi pubblici e
sociali (2,3%), che pesa però solo per il 5% sull’economia locale; buoni risultati sono stati raggiunti dalle imprese delle costruzioni (1,8%), che rappresentano il 19% dell’intera
economia locale. In totale il tasso di natalità della nostra provincia nel terzo trimestre 2007 si assesta su un valore di 1,31%, lievemente inferiore sia a quello nazionale 1,36%, che
piemontese 1,39%. Per quanto riguarda i tassi di sviluppo (differenza tra le imprese iscritte e le cessate rapportata al totale imprese dell’anno precedente, per 100) i comparti dei servizi
pubblici e sociali, dell’intermediazione finanziarie, dei trasporti e delle costruzioni hanno ottenuto tassi positivi (rispettivamente 1,4%, 1,1%, 1%, 0,6%) e superiori alla media provinciale.
Continuando nell’analisi della dinamica settoriale, i due macrosettori della manifattura e del commercio chiudono il trimestre in esame con un tasso di sviluppo negativo (-0,7%) il primo e di
poco positivo ( 0,1) il secondo. Per quanto riguarda i risultati relativi ai settori di eccellenza per l’economia locale, il settore alberghiero registra un tasso di natalità
rispettivamente dell’1,2%, in linea con la media provinciale mentre i settori metalmeccanico e lapideo finiscono il trimestre con dati più bassi e rispettivamente 0,78%, e 0,42% . Per
quanto riguarda i tassi di sviluppo si nota che il lapideo riesce ad ottenere risultati positivi anche sopra la media provinciale, mentre metalmeccanico e alberghiero registrano risultati
negativi. Questi dati, evidenziati nella tabelle sottostanti, mostrano quindi una discreta vivacità nel settore alberghiero, una dinamica leggermente negativa nel settore metalmeccanico
e una situazione di sostanziale stabilità nel lapideo.

Forme giuridiche e caratteristiche degli imprenditori – Relativamente all’analisi per forma giuridica, l’andamento trimestrale dei tassi di sviluppo conferma due fenomeni: da una parte
la crescente rilevanza delle società di capitale, ormai consolidata dinamica di lungo periodo. Le società di capitali infatti registrano un tasso di sviluppo positivo, 0,9%, le
imprese individuali registrano un andamento in linea con la media provinciale, le società di persone registrano una lieve diminuzione rispetto al secondo trimestre, mentre sono negativi
i tassi delle altre forme giuridiche.