Vercelli – La Regione Piemonte, dopo l’approvazione da parte dell’Unione Europea del proprio PSR, Programma di Sviluppo Rurale, avvenuta nel novembre scorso, sta predisponendo
i criteri relativi all’accesso e alle graduatorie per i finanziamenti di alcuni bandi del PSR stesso, peraltro già in grave ritardo.

Le documentazioni pervenute e le informazioni avute negli ultimi giorni a seguito di alcuni incontri tecnici, stanno creando forti perplessità tra le aziende agricole vercellesi.

L’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Vercelli e le Organizzazioni Unione Agricoltori di Vercelli, Federazione Coltivatori Diretti Vercelli-Biella e Confederazione Italiana
Agricoltori, evidenziano in particolare le seguenti criticità:

– svuotamento del ruolo delle Province poiché, a differenza di quanto avveniva precedentemente, non ci saranno bandi provinciali né budget predefiniti per ciascuna Provincia; i
bandi saranno regionali e per ciascuna misura (insieme omogeneo di interventi finanziabili) sarà redatta una graduatoria unica, sempre a livello regionale;
– impostazione di alcuni bandi che privilegeranno una distribuzione a pioggia delle risorse penalizzando le aree di pianura;
– forti limitazioni all’acquisto delle macchine agricole;
– individuazione dell’importo massimo di investimento richiesto rapportato percentualmente al fatturato, che finirebbe col penalizzare le aziende agricole, per le quali una quota della propria
produzione lorda vendibile è costituita dai premi della PAC.

Dubbi si hanno anche sulla formazione delle graduatorie in riferimento ai punteggi per zone territoriali e settori produttivi, e su talune modalità dei controlli.
Crea inoltre preoccupazione la situazione dei premi agroambientali per i quali si prospetta l’applicazione di regole sensibilmente restrittive, addirittura con efficacia retroattiva a valere
sul bando 2007.
Gli aspetti sopra evidenziati potrebbero risultare deleteri per alcune zone ed alcuni comparti agricoli che saranno danneggiati, e potrebbero creare forti disparità di trattamento tra
aziende aventi sede in comuni confinanti ma di province diverse.
L’augurio è che nella riunione di venerdì 29 febbraio del Comitato di Sorveglianza, la Regione accolga le riserve avanzate e attui i necessari correttivi.