Vercelli – «Dal dire al Fare: le imprese del territorio tra passato e futuro» è l’iniziativa della Provincia di Vercelli – Assessorato al Lavoro – Sportello Creazione
Impresa D3 realizzata con la partecipazione della Consulta dell’Imprenditorialità Giovanile della Camera di Commercio di Vercelli, di Confartigianato e di CNA.

La manifestazione si svolgerà alla Borsa Merci di piazza Zumaglini nelle giornate di sabato 1 dicembre, con la sfilata dei mestieri, domenica 2, con l’esposizione dei mestieri, ed infine
lunedì 3 mattina, con uno spazio dedicato alle scuole con laboratori didattici dell’artigianato. Il progetto è nato da una idea per valorizzare e promuovere le aziende artigiane,
e non solo, della provincia di Vercelli. Sia quelle già consolidate che quelle “nate” mediante il sostegno offerto dalla Misura D3 provinciale per la creazione di nuove imprese.
L’iniziativa è il primo atto che concretizza l’impegno sottoscritto tra Consulta e Provincia con il quale si impegnavano a coinvolgersi vicendevolmente su alcune importanti tematiche
quale quella del lavoro.

“Accompagnare e supportare le aziende – spiega il Presidente della Provincia di Vercelli Renzo Masoero – per favorirne il consolidamento in primis sul territorio e poi al di fuori, è uno
dei compiti prioritari delle istituzioni. Dal 2003 ad oggi sono stati approvati, attraverso la Misura D3 – relativo al sostegno della creazione d’impresa, circa 110 business plan e avviata
l’attività di circa 80 imprese: giovani e donne principalmente, alcuni di loro fuoriusciti dal mercato del lavoro a seguito della chiusura delle aziende del territorio”.

“Lo Sportello della D3, collegato allo Sportello Giovane della Consulta dell’Imprenditorialità – commenta il Presidente Lella Bassignana – che ha avuto in un solo anno circa una
settantina di contatti, è uno strumento importante non solo dal punto di vista occupazionale, ma anche il motore di sviluppo economico del territorio che basa la sua produttività
sulle piccole e medie imprese”.

Nel 2006 la Provincia di Vercelli ha manifestato lo sviluppo medio maggiore ( 5,3%), grazie anche alla volontà delle istituzioni, attraverso la programmazione economica locale, di
promuovere, tra coloro che a breve saranno i diretti protagonisti dello sviluppo locale, la cultura del dialogo, della progettualità, dell’analisi tecnico economica di nuove iniziative e
degli indirizzi da sviluppare, per mantenere, attrarre e coinvolgere le potenzialità delle forze giovani sul territorio.