Vercelli – A pochi giorni dalla Marcia per l’Ospedale il Presidente della Provincia Renzo Masoero fa il punto della situazione rivelando segnali estremamente incoraggianti:
«Il messaggio è stato colto nella sua reale sostanza, ovvero quello di un impulso istituzionale nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Ho potuto constatare grande attenzione e condivisione dalla base, dalla gente comune che aderirà alla manifestazione. Ho ricevuto inoltre apprezzamenti e adesioni da parte di sindaci e
associazioni. Saranno molti i primi cittadini a sfilare con il tricolore». Tra gli altri hanno dato la loro adesione il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro, quello di Gattinara Carlo Riva
Vercellotti e di Santhià Gilberto Canova, così come la gran parte di tutti i sindaci del territorio.

«Mi ritengo piacevolmente sorpreso perché, al di là di qualche polemica sterile e meramente strumentale, è emerso in maniera lapalissiana il significato di questa
iniziativa».
Masoero sottolinea che «la sanità dovrebbe rappresentare il servizio primario per eccellenza. Il diritto alla cura è in assoluto prioritario rispetto a qualunque altro.
Purtroppo, mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo. Un condizionale che rischia persino di offuscare nel vercellese come in Valsesia i diritti sanciti dalla nostra carta
costituzionale».

A proposito di questioni sanitarie va ricordato che oggi, mercoledì 26 febbraio, Masoero ha incontrato a Palazzo Lascaris a Torino l’Assessore Regionale alla Sanità Eleonora
Artesio. «Si è trattato di un colloquio interlocutorio. I tecnici dell’assessorato hanno spiegato che qualora l’ospedale nuovo venga realizzato non sarà comunque pronto
prima di cinque o sei anni. La domanda che ci poniamo è che cosa si farà per mantenere in efficienza l’ospedale Sant’andrea in questi anni?».