Vercelli – Il Consiglio Provinciale rappresenta la comunità della Provincia di Vercelli, è dotato di autonomia organizzativa e funzionale, delibera l’indirizzo politico
amministrativo ed esercita il controllo della sua applicazione, postulati che non sfuggono certo all’Architetto Pietro Bondetti, che a sei mesi dalla designazione a Presidente del Consiglio
Provinciale traccia un primo bilancio del suo mandato.

«La valutazione non può che essere positiva – commenta – anche perché la mia accettazione ha un significato di pieno e convinto servizio, in spirito di unità e di
responsabilità. Senza questa convinzione le ansie e i timori indotti dalla responsabilità avrebbero finito col prevalere. Credo per altro che sia stata estremamente propedeutica
l’esperienza maturata nel tessuto politico della Provincia in tutti questi anni«. Bondetti infatti è stato sia Assessore per tre anni all’Edilizia Scolastica e alla Pianificazione
Territoriale, ma anche consigliere d’opposizione negli ultimi cinque anni. «Sono fermamente convinto che proprio l’attività tra i gruppi di minoranza abbia rafforzato le mie
conoscenze offrendomi un ulteriore spirito analitico riguardo ai problemi e alle potenzialità della macchina amministrativa».

Il Consiglio Provinciale dispone di capacità morali e intellettuali nel comportarsi come organo primario nella vita istituzionale dell’Ente, perché fonte delle principali scelte
amministrative e punto di riferimento autorevole della Comunità Provinciale. Bondetti è pienamente concorde e aggiunge: «Il lavoro di questi primi sei mesi proseguirà
fino alla naturale scadenza del mandato con la medesima energia e intatto entusiasmo. Punterò molto sulla volontà di autonomia del Consiglio dall’esecutivo. Preservando la
garanzia del rispetto del regolamento, una maggiore visibilità del Consiglio all’esterno, una maggiore valorizzazione del ruolo dei consiglieri e maggiori, ed adeguate, risorse ai gruppi
consiliari. Tutto questo transiterà necessariamente dal potenziamento dell’attività di verifica sugli atti dell’amministrazione provinciale, prestando molta attenzione alle
richieste da parte dei gruppi dell’opposizione».