Verona, al via la XXVII Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero

Verona, al via la XXVII Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero

Verona, assieme per l’economia italiana. E’ iniziata ieri nella città scaligera la XXVII Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE)

Fin da subito, i numeri sono importanti. 170, i delegati esteri. 300, le imprese e gli esponenti delle istituzioni e del mondo economico, locale e nazionale. 300 imprese ed esponenti delle Istituzioni e del mondo economico, locali e nazionali. 1000, gli appuntamenti, tra conferenze e momenti B2B.

Ma Verona sarà anche il tempo di analizzare i dati di settore, globalmente positivi.

Nel triennio 2016-18, CCIE ha finanziato attività di produzione per le aziende italiane per 8,8 milioni di Euro, più 6 milioni di progetti straordinari per il made in Italy.

Ed i professionisti gradiscono. Nel periodo esaminato, un’impresa esportatrice su due (46%) utilizza i servizi delle CCIE e il 67% delle medie aziende conosce le Camere.

In generale, la Convention mostra come la recente attività sia stata premiata in termini di riconoscibilità ed apprezzamento all’estero del Made in Italy.

Tra i progetti di successo, “True Italian Taste”. Finanziato dal MISE in collaborazione con l’agenzia ICE. Suo obiettivo, stimolare la penetrazione delle produzioni agroalimentari italiane in Europa, Canada e Messico (e prossimamente, anche in Asia).

“Start-up innovative”, invece, è una selezione di fondi, per sostegno ai processi di internazionalizzazione di start up selezionate accompagnate nella loro prima proiezione internazionale dal sistema camerale italiano all’estero.

In generale, sono emerse le buone pratiche di spesa delle CCIE, con il 72% della spesa promoziona impiegata in attività volte a facilitare i contatti d’affari, seguito dalle attività di formazione diretta alle PMI (11%) e dalle attività di assistenza e consulenza alle PMI (10%).

L’incontro di Verona vedrà anche la presentazione di un tavolo di lavoro per costituire desk leggeri dell’ENIT presso circa 10 CCIE. O della collaborazione con Unioncamere, che ha generato una rete di 110 mentor italo esteri specializzati in diversi settori che hanno concretamente operato a vantaggio di oltre 150 PMI italiane.

Soddisfatto il presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio ha commentato: “Le Camere Italiane all’Estero nascono da comunità d’affari fatte da imprenditori italiani e italo esteri che hanno consentito il radicamento di professionalità e prodotti italiani anche in mercati non sempre facilmente accessibili. Con i nostri progetti speciali intendiamo ancora una volta porci al servizio di tutte quelle imprese che operano dai mercati più tradizionali a quelli più innovativi per crescere al meglio anche sulle piazze internazionali. A tal proposito abbiamo attivato diversi progetti speciali e puntiamo a promuovere le eccellenze del Made in Italy con gli strumenti più adeguati ad un mondo sempre più interconnesso”.

Matteo Clerici

Newsfood.com

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