Il giorno 21 Marzo 2007 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolta una riunione per esaminare la situazione della Vicenzi Mister Day, ramo d’azienda che rappresentava la
linea dei prodotti da forno della Parmalat, ora passata sotto il controllo della Vicenti S.p.a..
Alla riunione, coordinata dalla Dott.ssa Ciccarelli e dal Dott. Ruta del MSE, hanno partecipato il Dott. Dal Bello per la Vicenzi nonché le rappresentanze sindacali FAI, FLAI ed UILA
nazionali e territoriali, accompagnate dalle rappresentanze aziendali.
Il Dott. Dal Bello ha ripercorso gli esiti delle azioni espletate nei 18 mesi intercorsi dalla data di acquisizione ed ha voluto richiamare l’impegno profuso dalla Vicenzi nello sforzo di
valorizzazione degli assets e dei marchi ricevuti da Parmalat.
Con l’acquisizione la Vicenzi ha raddoppiato il suo fatturato e triplicato la sua capacità produttiva; tutto ciò ha comportato per l’azienda l’esigenza di impostare una totale
revisione delle sue strategie e della stessa organizzazione produttiva e commerciale. Il rappresentante della società ha illustrato le difficoltà incontrate nel mantenere il
posizionamento dei prodotti ex Parmalat nei punti di vendita della grande distribuzione, l’esigenza di una totale riconversione della rete commerciale con la sostituzione dei precedenti
concessionari con venditori dipendenti della società, la razionalizzazione della logistica ora concentrata nelle due piattaforme di Verona e di Atella ed, infine, l’attuale marginale
utilizzo delle capacità produttive degli acquisiti stabilimenti di Atella (PZ), Nusco (AV), Bovolone (VR) e Lurate (CO), complessivamente non superiore al 30%. Tutto ciò ha avuto
riflessi sul risultato economico della società, che ha consuntivato perdite nell’esercizio 2006, che l’azienda intende recuperare già nel corrente esercizio.
La strategia della società per il corrente anno mira a concentrare le attività produttive degli ex-stabilimenti Parmalat nei soli siti di Atella e Bovolone, essendo allo stato
destinati alla chiusura sia lo stabilimento di Nusco che quello di Lurate, al termine del biennio di garanzia assunto con il MSE di mantenimento delle attività in esercizio. Per Lurate,
che occupa circa 80 addetti, esiste una possibilità, ancorché allo stato ancora remota, di mantenimento delle produzioni legata all’acquisizione di una importante commessa per
lavorazioni per conto di una importante multinazionale del settore. Per contro per Nusco non si profila nessuna possibilità di mantenimento in esercizio, essendo previsto il solo
recupero del personale dedito alle manutenzioni (6 addetti sui 60 in organico) che verrebbe trasferito ad Atella, stabilimento che per effetto della concentrazione in esso delle attività
realizzate negli stabilimenti destinati alla chiusura e di avvio di nuovi prodotti, saturerà la sua capacità produttiva.
Le OO.SS. hanno preso atto delle dichiarazioni del rappresentante della Vicenzi e, pur riconoscendo l’impegno profuso dalla sua società nel rilancio delle attività ex Parmalat,
hanno espresso le loro preoccupazioni a fronte delle decisioni di procedere alla chiusura di due stabilimenti ed alle conseguenze che deriveranno al personale.
I rappresentanti del MSE, facendo proprie le preoccupazioni del sindacato, hanno richiamato l’azienda a non lesinare sforzi per garantire continuità operativa a tutti gli stabilimenti ex
Parmalat con azioni mirate di rilancio e valorizzazione delle attività ed al mantenimento degli equilibri occupazionali esistenti. In tal senso dovranno essere coltivate le
opportunità di realizzare le ventilate produzioni per conto terzi o, in alternativa, ricercata la possibilità che gli stabilimenti non più corrispondenti alle strategie
della società possano essere ceduti ad altri operatori del settore.
Ai fini di un ulteriore verifica degli sviluppi della situazione si sono impegnati a riconvocare il tavolo prima della parentesi estiva anche per una verifica sui compiuti adempimenti degli
impegni assunti con la procedura Parmalat.

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