Vertice FAO, Ahmadinejad all'attacco

Con gli appelli delle istituzioni internazionali, l’intervento dei capi di stato e il duro affondo del presidente iraniano Ahmadinejad, si è chiusa a Roma la prima giornata della
conferenza della Fao sulla sicurezza alimentare aperta dal presidente Napolitano.

Jaques Diouf, direttore dell’organizzazione, ha chiesto lo stanziamento di 30 miliardi di dollari all’anno per uscire dall’emergenza, mentre per il segretario generale delle Nazioni Unite Ban
Kii Moon occorre aumentare del 50% la produzione delle derrate alimentari, entro il 2030, per sopperire alla crescente domanda globale. Mentre il centro di Roma era attraversato dalle proteste
-compresa quella spontanea e improvvisata della comunità ebraica contro il presidente iraniano- Ahmadinejad nel suo intervento alla Fao ha usato toni duri, al limite della provocazione.

Ha infatti accusato l’ Onu di non saper gestire la crisi alimentare perché è sotto il controllo di paesi che pensano solo ai loro interessi e che agiscono per obiettivi diabolici.
Più pesanti ancora contro Israele le dichiarazioni in conferenza stampa. «la fine del regime israeliano è nell’ interesse di tutti, io ho lanciato solamente una notizia, gli
analisti sono consapevoli e apprezzeranno quello che ho detto e che succederà».

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